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Olbia

Sanità, il 21 nuova riunione dei sindaci

Sanità, il 21 nuova riunione dei sindaci

Il consigliere Satta (Psd’Az): «Come Regione dobbiamo e possiamo fare di più»

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OLBIA . La sanità gallurese malata sarà ancora una volta al centro della conferenza dei sindaci. Dopo la riunione di inizio settimana snobbata da Regione e Ats, le fasce tricolori galluresi che nel frattempo hanno decretato lo stato d’emergenza della sanità del territorio, si incontrano lunedì mattina. Invitati l’assessore alla Sanità Mario Nieddu, il commissario Ats Massimo Temussi e tutti i consiglieri regionali galluresi. «L’assessore Nieddu ci sarà – assicura il consigliere regionale del Psd’Az, Giovanni Satta –. Se starà bene, visti i recenti problemi di salute, ci sarà anche il commissario Temussi». Satta punta poi dritto al problema della mancanza di medici. «Una emergenza che non è di oggi purtroppo e non riguarda solo la Gallura, ma anche Oristano e Nuoro. Fanno eccezione Sassari e Cagliari dove si fanno i concorsi». Il consigliere sardista precisa poi che il problema non è figlio della giunta Solinas. «Le responsabilità vanno divise con chi ha governato negli ultimi venti anni e parlo di schieramenti politici di ogni colore – sottolinea –. Certo qualcuno potrebbe dirmi: ma voi governate da due anni e mezzo. Vero, e infatti dobbiamo e possiamo fare di più». Satta indica il doppio binario su cui si deve intervenire. «Il numero chiuso di Medicina senza prevedere quote riservate ai sardi contribuisce a peggiorare la situazione. Tantissime persone arrivano dal resto della penisola in Sardegna, qui si laureano e si specializzano, anche con le nostre borse di studio e poi ritornano a casa loro. Bisogna trovare, in accordo con l’Università e il ministero formule per correggere questo meccanismo»

La cronica mancanza di medici specialistici che non si limita agli anestesisti, per Satta è anche figlia della mancata programmazione. «In cinque anni la giunta Pigliaru non ha fatto un concorso né per medici né per infermieri. E infatti abbiamo specialisti che vanno in pensione e non vengono sostituiti perché non sono stati fatti i concorsi. Stiamo chiedendo, come consiglio regionale di agire su un doppio binario. Intervenire con università e ministero sulla programmazione di numeri riservati ai sardi e fare concorsi a tempo indeterminato con sede a Olbia, Nuoro e Oristano». C’è poi una proposta nell’immediato. «Una delle principali emergenze riguarda gli anestesisti – dice Satta –. – A Sassari ce ne sono 100, a Olbia 4. Bisogna trovare il modo per imporre la rotazione, al netto di coloro che non possono muoversi per reali motivi, ovviamente garantendo un equo pagamento della trasferta». (se.lu.)

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