Gli studenti del liceo alla scoperta della stampa tridimensionale

TEMPIO . È stato un progetto ad alto livello di inclusività quello che ha portato diversi studenti del “Dettori” a scoprire le tante proficue applicazioni delle stampanti a più dimensioni. Intitolato...

TEMPIO . È stato un progetto ad alto livello di inclusività quello che ha portato diversi studenti del “Dettori” a scoprire le tante proficue applicazioni delle stampanti a più dimensioni. Intitolato “Un Mondo in 3D” e ideato e diretto dal professore Pier Paolo Cecchini, il progetto è stato indirizzato prevalentemente a una fascia particolare di alunni, ma ha poi finito con il coinvolgerne molti altri.

Con l’aiuto degli esperti della FatLab di Olbia gli studenti coinvolti hanno scoperto i vantaggi dell’uso della stampa tridimensionale nella didattica, risorsa considerata molto utile per facilitare lo studio. Il progetto ha coinvolto anche parte del personale Ata della scuola (Sonia Pittorru, Lucia Pigureddu, Michele Verre).

Ad avere apprezzato il progetto e le sue prime ricadute è anche la Ds, Concetta Cimmino (nella foto con Pier Paolo Cecchini e un’alunna della scuola).

La logica sottesa al progetto è il “tinkering”, un approccio metodologico che immerge lo studente nella dimensione operativa dell’obiettivo da raggiungere, valorizzando la creatività attraverso la sperimentazione di situazioni concrete e fattuali. (g.pu.)

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