Musica, Manuella reinterpreta “Sceti tui” e la tradizione sarda
OLBIA. Vince in originalità il nuovo singolo di Manuella. In vista dell’uscita prossima del suo album, la cantante di Budoni ha scelto di presentarsi con il brano “Sceti tui”, personale...
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OLBIA. Vince in originalità il nuovo singolo di Manuella. In vista dell’uscita prossima del suo album, la cantante di Budoni ha scelto di presentarsi con il brano “Sceti tui”, personale interpretazione di un testo di Elena Ledda, prodotto dal chitarrista e produttore olbiese Marco Azara. Un’uscita interessante nel panorama musicale sardo. Manuella, voce pop e gusti musicali urban, questa volta ha scelto di reinterpretare la tradizione. Un testo musicale di Elena Ledda di alcuni anni fa, in lingua sarda. Su un tappeto musicale che parte con un’aura sacrale e si conclude su atmosfere drum ‘n’ bass. Sperimentazione originale e non banale, e c’è da dire che la canzone non è dall’ascolto immediato nonostante la breve durata – neanche due minuti. Una sintesi tra tradizione nella lingua e contemporaneità nel suono associabile alla stessa compiuta recentemente da Mahmood con "No potho reposare".
Tra le esperienza passate, un’apertura a un concerto di Patty Pravo e Mario Biondi, ha cantato nel primo album del rapper En?gma e soprattutto ha registrato diversi cori nei precedenti album di Rocco Hunt, con cui ha condiviso anche il tour all’apice del successo dopo la vittoria a Sanremo giovani. Nell’ultimo anno Manuella ha pubblicato i singoli “Ho smesso”, girato alla chiesa di Saccargia, e “Volo”. “Sceti tui” è la chiave di volta del suo prossimo progetto, in dirittura d’arrivo. La produzione è affidata a Marco Azara, noto al grande pubblico come chitarrista di Salmo e impegnato negli ultimi tempi soprattutto in veste di produttore. «Si tratta della prima canzone in assoluto che ho cantato in pubblico – dice Manuella sul nuovo singolo –, era la recita scolastica di terza media. “E pesa pitzinna pesa” dice il verso iniziale, letteralmente “Alzati fanciulla alzati”, uno sprone per me e per chi tenta di inseguire la propria strada».
Il brano è disponibile sui digital store e su youtube. Racconta Manuella di aver avuto il sostegno della stessa Elena Ledda, quando ha deciso di cantare le sue parole, «è una canzone di cui sono innamorata da più di 15 anni». Suggestiva la scelta del videoclip che accompagna “Sceti tui”, girato nell’anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo, dal regista olbiese scuola Machete Andrea Folino e con la produzione di Voltura Sardinia. (p.a.)
Tra le esperienza passate, un’apertura a un concerto di Patty Pravo e Mario Biondi, ha cantato nel primo album del rapper En?gma e soprattutto ha registrato diversi cori nei precedenti album di Rocco Hunt, con cui ha condiviso anche il tour all’apice del successo dopo la vittoria a Sanremo giovani. Nell’ultimo anno Manuella ha pubblicato i singoli “Ho smesso”, girato alla chiesa di Saccargia, e “Volo”. “Sceti tui” è la chiave di volta del suo prossimo progetto, in dirittura d’arrivo. La produzione è affidata a Marco Azara, noto al grande pubblico come chitarrista di Salmo e impegnato negli ultimi tempi soprattutto in veste di produttore. «Si tratta della prima canzone in assoluto che ho cantato in pubblico – dice Manuella sul nuovo singolo –, era la recita scolastica di terza media. “E pesa pitzinna pesa” dice il verso iniziale, letteralmente “Alzati fanciulla alzati”, uno sprone per me e per chi tenta di inseguire la propria strada».
Il brano è disponibile sui digital store e su youtube. Racconta Manuella di aver avuto il sostegno della stessa Elena Ledda, quando ha deciso di cantare le sue parole, «è una canzone di cui sono innamorata da più di 15 anni». Suggestiva la scelta del videoclip che accompagna “Sceti tui”, girato nell’anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo, dal regista olbiese scuola Machete Andrea Folino e con la produzione di Voltura Sardinia. (p.a.)
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