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Amp al primo test con le nuove regole

Amp al primo test con le nuove regole

Santa Teresa. Approvato il disciplinare dell’Area marina protetta: solo 2 chili di pescato, autorizzazioni gratis per i residenti

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SANTA TERESA. Primo test sul campo per la neonata area marina protetta di Capo Testa e nuove regole approvate all’unanimità dal consiglio comunale. Il disciplinare, modificato in base alle richieste dell’amministrazione di Nadia Matta con le rispettive sanzioni ha validità fino al 31 dicembre di quest’anno. Ecco le novità più importanti

Ormeggio e ancoraggio. Nelle zone A vietato l’ormeggio e l’ancoraggio; nelle zone B (Santa Reparata, La Balcaccia, La Marmorada, Cala Sambuco) e Bs (Rena Bianca) l’ormeggio è consentito ai natanti e alle imbarcazioni da diporto, previa autorizzazione del soggetto gestore, presso le opere portuali, i moli, le banchine, i pontili e i gavitelli installati nei siti individuati dal soggetto gestore. Nelle zone C (La Licciola) l’ormeggio è consentito anche alle navi da diporto. Nelle zone B e Bs, ok all’ancoraggio ai natanti e alle imbarcazioni da diporto esclusivamente su fondali inerti o ciottolosi. Divieto di ancoraggio a 200 metri dalle coste sabbiose e a 100 dalle coste rocciose, inoltre vige il divieto di ancoraggio sulle praterie di posidonia. «A oggi l’ormeggio è consentito solo nelle aree di concessione e che a breve verrà dato l’incarico a un professionista per individuare zone di mare per il posizionamento di campi boe per ormeggio, punti di immersione per il diving e percorsi natatori», spiega il delegato all’Amp, Sandro Villani.

Trasporto passeggeri. I soggetti autorizzati al trasporto passeggeri e visite guidate, sono tenuti a fornire informazioni all’Amp sulle attività svolte per finalità istituzionali.

Pesca sportiva. Non sono consentite la pesca subacquea né in apnea. Resta vietato il prelievo dei ricci.

Numeri del pescato. Alcune norme sono state cassate dal ministero. In particolare quelle relative all’aumento del pescato che è rimasto di due chili per persona anziché 3 come richiesto. «Questo perché a oggi non vi sono dati che possano avvalorare un eventuale aumento».

Autorizzazioni e costi. «Abbiamo verificato i disciplinari delle altre aree marine protette della Sardegna e a livello nazionale e abbiamo deciso che i residenti non debbano pagare il corrispettivo per il rilascio dell’autorizzazione alla pesca sia professionale che sportiva».

Sanzioni. Restano identiche, senza aumenti.

Regate. Saranno inserite in fase di approvazione del regolamento la disciplina degli eventi sportivi e ludico-ricreativi e delle riprese fotografiche cinematografiche e televisive. «Per le regate e le manifestazioni occorre l’autorizzazione del ministero».



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