l’assessore
«Se i medici rifiutano le sedi la colpa è della stampa»
OLBIA. «Se i giovani medici rifiutano alcune sedi di lavoro, la colpa è della stampa».Parole che l’assessore regionale della Sanità ha ripetuto alla conferenza socio sanitaria dei sindaci....
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OLBIA. «Se i giovani medici rifiutano alcune sedi di lavoro, la colpa è della stampa».
Parole che l’assessore regionale della Sanità ha ripetuto alla conferenza socio sanitaria dei sindaci. «Ovviamente - ha detto Mario Nieddu - non sono io a pensarla così, ma questo è quanto dicono proprio i giovani medici. Un esempio. Dei circa 80 idonei di Medicina interna, nessuno ha accettato di andare in ospedali come quelli di Nuoro e Oristano. Le motivazioni? Dicono che si tratta di presidi che ogni giorno vengono dipinti in maniera negativa dagli organi di informazione». Quindi - secondo quanto ha raccontato l’assessore Nieddu- le stesse ragioni dovrebbero valere anche per la Gallura. Qualcuno ci ha riso su, nessuno ci ha davvero creduto. «Inaccettabile una motivazione come questa - ha detto Roberto Ragnedda - e a noi sinceramente sembra strana».
Subito dopo l’assessore Nieddu ha parlato di un cambio di passo. «I giovani medici che rifiuteranno ancora una sede, con la Sardegna avranno chiuso». Quindi un cenno ai concorsi. «Dal 2019 ne abbiamo bandito 63 e abbiamo fatto 127 selezioni. Ma abbiamo anche scorso le graduatorie aperte. Insomma, abbiamo assunto tutto ciò che passava il convento. Sappiamo bene però che gli ospedali in grave sofferenza sono tanti». «In situazioni di grande emergenza, come il periodo estivo - ha detto l’assessore regionale Giuseppe Fasolino - si potrebbero spostare a rotazione gli anestesisti da una parte all’altra». «E pur di trovare un equilibrio, lo avremmo fatto - ha risposto Nieddu -. Ma non è possibile perché ci scontreremmo con le normative contrattuali». Intanto l’altro problema grosso da risolvere è quello dei dirigenti medici. Nel 2020 sono andati in pensione in 700, quest’anno se ne aggiungeranno altri 800.
Parole che l’assessore regionale della Sanità ha ripetuto alla conferenza socio sanitaria dei sindaci. «Ovviamente - ha detto Mario Nieddu - non sono io a pensarla così, ma questo è quanto dicono proprio i giovani medici. Un esempio. Dei circa 80 idonei di Medicina interna, nessuno ha accettato di andare in ospedali come quelli di Nuoro e Oristano. Le motivazioni? Dicono che si tratta di presidi che ogni giorno vengono dipinti in maniera negativa dagli organi di informazione». Quindi - secondo quanto ha raccontato l’assessore Nieddu- le stesse ragioni dovrebbero valere anche per la Gallura. Qualcuno ci ha riso su, nessuno ci ha davvero creduto. «Inaccettabile una motivazione come questa - ha detto Roberto Ragnedda - e a noi sinceramente sembra strana».
Subito dopo l’assessore Nieddu ha parlato di un cambio di passo. «I giovani medici che rifiuteranno ancora una sede, con la Sardegna avranno chiuso». Quindi un cenno ai concorsi. «Dal 2019 ne abbiamo bandito 63 e abbiamo fatto 127 selezioni. Ma abbiamo anche scorso le graduatorie aperte. Insomma, abbiamo assunto tutto ciò che passava il convento. Sappiamo bene però che gli ospedali in grave sofferenza sono tanti». «In situazioni di grande emergenza, come il periodo estivo - ha detto l’assessore regionale Giuseppe Fasolino - si potrebbero spostare a rotazione gli anestesisti da una parte all’altra». «E pur di trovare un equilibrio, lo avremmo fatto - ha risposto Nieddu -. Ma non è possibile perché ci scontreremmo con le normative contrattuali». Intanto l’altro problema grosso da risolvere è quello dei dirigenti medici. Nel 2020 sono andati in pensione in 700, quest’anno se ne aggiungeranno altri 800.
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