consiglio di stato
Estinto il ricorso sui 6 milioni investiti per il nuovo lungomare
di Giandomenico Mele
OLBIA. La materia del contendere era cessata da tempo ma è stata riesumata dalle polemiche politiche intorno all’inaugurazione del nuovo lungomare di Olbia. Al centro degli attacchi della Grande...
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OLBIA. La materia del contendere era cessata da tempo ma è stata riesumata dalle polemiche politiche intorno all’inaugurazione del nuovo lungomare di Olbia. Al centro degli attacchi della Grande coalizione civica, il sindaco Settimo Nizzi, che da presidente del Cipnes, il Consorzio industriale, aveva presentato un ricorso al Tar e uno al Consiglio di Stato contro l’assegnazione dei fondi di Gallura Sviluppo al progetto del lungomare, chiedendo all’epoca che venissero dirottati per la costruzione della Piattaforma tecnologica europea (Pte) voluta proprio dal Cipnes insieme alla Regione. Pochi giorni fa, il Consiglio di Stato ha dichiarato estinto il ricorso in appello presentato dallo stesso Consorzio industriale all’epoca a guida Nizzi.
Il ricorso al Consiglio di Stato da parte del Cipnes era indirizzato nei confronti di Gallura Sviluppo Srl, del ministero dello Sviluppo economico, del Comune di Olbia e di Invitalia. È stato dichiarato estinto per decorso del tempo.
Nel 2013 era stato presentato un primo ricorso al Tar da parte del Cipnes all'epoca guidato da Settimo Nizzi (decaduto a settembre 2014 e rimesso in sella ad aprile 2015 dal Tar). Il Cipnes chiedeva l'annullamento di tutti gli atti che avevano portato alla scelta, da parte di Gallura Sviluppo, del progetto dedicato a via Redipuglia e chiedeva che i fondi fossero destinati alla Piattaforma tecnologica europea. Inizialmente si parlava di una cifra di 6 milioni di euro, poi lievitata fino a 8 milioni. I sei milioni di euro a disposizione di Gallura Sviluppo erano stati assegnati al Comune di Olbia inizialmente per il progetto del porto turistico, escludendo la richiesta del Cipnes che voleva aumentare la dotazione finanziaria per la realizzazione del primo lotto della Pte. Il Mise, il ministero dello Sviluppo economico, poi rimodulò i fondi assegnandoli al restyling del lungomare su richiesta del Comune. La vicenda giudiziaria era partita con il ricorso del Cipnes al Tar contro la decisione di Gallura Sviluppo di assegnare i sei milioni al progetto del Comune. Che poi aveva comunicato di aver cambiato idea destinando i fondi al restyling del lungomare anziché al porto turistico. Gallura Sviluppo a sua volta lo aveva fatto sapere al Cipnes. Il Tar, a quel punto, aveva dichiarato cessata la materia del contendere e non si era pronunciato nel merito.
Il Consorzio industriale, però, si era rivolto al Consiglio di Stato che, a sua volta, aveva comunicato al Tar la necessità di emettere comunque una sentenza. Ora quel ricorso pendente al Consiglio di Stato si è definitivamente chiuso, estinto dopo che il Comune, del quale nel frattempo Nizzi era diventato sindaco, aveva confermato la scelta del lungomare inaugurato nei giorni scorsi.
Il ricorso al Consiglio di Stato da parte del Cipnes era indirizzato nei confronti di Gallura Sviluppo Srl, del ministero dello Sviluppo economico, del Comune di Olbia e di Invitalia. È stato dichiarato estinto per decorso del tempo.
Nel 2013 era stato presentato un primo ricorso al Tar da parte del Cipnes all'epoca guidato da Settimo Nizzi (decaduto a settembre 2014 e rimesso in sella ad aprile 2015 dal Tar). Il Cipnes chiedeva l'annullamento di tutti gli atti che avevano portato alla scelta, da parte di Gallura Sviluppo, del progetto dedicato a via Redipuglia e chiedeva che i fondi fossero destinati alla Piattaforma tecnologica europea. Inizialmente si parlava di una cifra di 6 milioni di euro, poi lievitata fino a 8 milioni. I sei milioni di euro a disposizione di Gallura Sviluppo erano stati assegnati al Comune di Olbia inizialmente per il progetto del porto turistico, escludendo la richiesta del Cipnes che voleva aumentare la dotazione finanziaria per la realizzazione del primo lotto della Pte. Il Mise, il ministero dello Sviluppo economico, poi rimodulò i fondi assegnandoli al restyling del lungomare su richiesta del Comune. La vicenda giudiziaria era partita con il ricorso del Cipnes al Tar contro la decisione di Gallura Sviluppo di assegnare i sei milioni al progetto del Comune. Che poi aveva comunicato di aver cambiato idea destinando i fondi al restyling del lungomare anziché al porto turistico. Gallura Sviluppo a sua volta lo aveva fatto sapere al Cipnes. Il Tar, a quel punto, aveva dichiarato cessata la materia del contendere e non si era pronunciato nel merito.
Il Consorzio industriale, però, si era rivolto al Consiglio di Stato che, a sua volta, aveva comunicato al Tar la necessità di emettere comunque una sentenza. Ora quel ricorso pendente al Consiglio di Stato si è definitivamente chiuso, estinto dopo che il Comune, del quale nel frattempo Nizzi era diventato sindaco, aveva confermato la scelta del lungomare inaugurato nei giorni scorsi.
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