Risse al centro, Patrizia Desole: «No a iniziative spot, sì a un piano organico»
La consigliere comunale del Pd: "Le iniziative repressive non portano a nulla"
OLBIA. Il centro storico nelle mani di bande di ragazzini violenti e ubriachi. Il nuovo lungomare nel mirino dei vandali. Il problema resta anche dopo il pugno di ferro annunciato dal Comune e gli episodi che si ripetono confermano che qualcosa non sta funzionando. Ne è fermamente convinta la consigliera del Partito democratico Patrizia Desole, secondo la quale la linea repressiva scelta dal sindaco Nizzi non sta portando nessun risultato.
«I gravi episodi di vandalismo accaduti fra via Regina Elena e piazza Crispi, con la distruzione dei tavoli e delle sedie di una paninoteca, dimostrano che la situazione non è mutata e l’ultima ordinanza in materia di ordine pubblico emanata dal sindaco non ha prodotto nessun effetto positivo».
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Il primo cittadino, dopo la mega rissa tra minorenni ubriachi in piazza Matteotti sedata dai carabinieri tra gli insulti e gli sputi, aveva firmato una ordinanza che vieta la vendita di alcol da asporto dalle 20 alle 7 fino al 26 giugno. «Progetti proibizionisti estemporanei – aggiunge Desole –, “spotted" come questi non possono risolvere problemi così complessi che stanno preoccupando la comunità e diffondendo una sensazione di paura e di impotenza. Gli episodi di vandalismo proseguono, tenendo in ostaggio la città e non sono certo un bel messaggio di benvenuto per chi visita la città».
La consigliera chiede un progetto organico, non misure spot. «Ribadisco con forza che serve un progetto strutturale, ampio, una rete formale e informale che funga da salvagente sociale e sappia parlare alle giovani generazioni, affinché possano crescere in modo sano, diventando così protagoniste e responsabili nella costruzione del loro futuro». (se.lu.)
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