Industriale tedesca morta a Porto Cervo: medico di Sassari indagato

Il professionista cui la donna si rivolgeva quando era nell’isola. La salma di Sabina Illbruck è sotto sequestro. Attesa per l’esito dell’autopsia

PORTO CERVO. Quando era in Germania, poco prima che venisse in vacanza nella sua casa nel prestigioso condominio “Il Sestante”, a Porto Cervo, l’industriale tedesca Sabina Illbruck, 61 anni, membro del consiglio direttivo dello Yacht club Costa Smeralda, si era sottoposta a un intervento odontoiatrico per l’asportazione di alcuni denti. Il giorno in cui è morta – il fatto risale alla settimana scorsa – sentiva un dolore molto forte. Per questo aveva chiamato il medico, un libero professionista a cui faceva sempre riferimento quando aveva necessità di cure durante la sua permanenza in Costa Smeralda.

Cosa sia successo durante quella visita medica è al centro di un’inchiesta giudiziaria della Procura di Tempio, allertata dai medici del 118 intervenuti nell’abitazione dopo che la donna aveva cominciato a stare male. L’ipotesi su cui indagano gli inquirenti è che il medico possa aver iniettato un farmaco a cui la donna fosse allergica, causando la sua morte. Il medico, Mario Cosso, 58 anni di Sassari, è stato iscritto nel registro degli indagati (come atto dovuto), è difeso dall’avvocato Maurizio Serra del foro di Sassari. La Procura indaga per omicidio colposo per colpa medica.

L’inchiesta è ancora in una fase embrionale e non è escluso che il quadro accusatorio possa cambiare o allargarsi anche ad altre persone.

Di sicuro, per conoscere le cause certe della morte dell’industriale tedesca – sorella del nuovo commodoro dello Yacht club Costa Smeralda, Michael Illbruck – bisognerà attendere i risultati dell’autopsia eseguita mercoledì scorso dal medico legale di Cagliari, Ernesto Ferraro (ha chiesto 90 giorni di tempo per depositare la perizia).

I familiari dell’imprenditrice chiedono chiarezza sulle cause dell’improvviso decesso della donna. Sono assistiti dall’avvocato Lorenzo Soro del foro di Nuoro.

Il medico indagato ha nominato un consulente di parte, il medico legale Francesco Serra, altrettanto ha fatto la famiglia della vittima che ha affidato invece l’incarico al medico legale Alberto Chighine. La salma della donna è ancora sotto sequestro, a disposizione della magistratura che non ha ancora ultimato gli accertamenti.

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