Marcetti: «Ora riflettiamo sul futuro»
I piani del presidente della Pallavolo Olbia dopo il trionfo nella serie C maschile
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Più che una stagione agonistica, quella dell’Olbia è stata una cavalcata trionfale nel campionato regionale di serie C maschile di pallavolo.
La formazione guidata in panchina da Antonio Fiori ha infatti conquistato la promozione al termine di un esaltante percorso netto, con quattordici vittorie su altrettante gare disputate, cedendo la miseria di un punto e sei set alle avversarie. L’emblema del torneo è stata l’ultima gara stagionale contro la Tecnocasa Sestu, l’unica che era riuscita nel corso dei mesi a tenere il passo dei galluresi, arrivando ad un solo punto di distacco da loro, ma che si è dovuta arrendere con il punteggio di 3-1.
«L’ottima conclusione di un progetto nato due anni fa – spiega il presidente Francesco Marcetti – quando, dopo aver rinunciato alla B nazionale, abbiamo inserito nella prima squadra un nucleo di ragazzi under 17, per far fare loro esperienza. Un esperimento purtroppo interrotto nel febbraio 2020 dalla pandemia Covid, e che abbiamo ripreso quest’anno, nonostante tutte le difficoltà visto il lungo stop che gli atleti avevano dovuto osservare. Ma finalmente, con una palestra a disposizione, anche se piccola, siamo riusciti a far allenare il gruppo con regolarità, e questo ci ha permesso di offrire buone prestazioni, che hanno dato i loro frutti. Anche le percentuali delle presenze sono state molto più alte degli anni scorsi, a dimostrazione che quando possono contare su degli orari fissi i ragazzi riescono ad organizzarsi».
In più la società, senza un impegno gravoso come un campionato nazionale, ha potuto investire anche sui dirigenti, creando un nucleo di 5-6 persone, atleti o ex atleti, che adesso affiancano il residente, alleggerendolo di svariate incombenze. Adesso però, archiviati i meritati festeggiamenti, c’è da prendere una decisione delicata, ossia se tornare in quella B abbandonata due stagioni fa.
«Dovremo riflettere attentamente sul nostro futuro – aggiunge il presidente Marcetti – considerato che abbiamo anche una D femminile in corsa per la promozione. Da una parte c’è il desiderio di rispettare il risultato del campo, dall’altra la necessità di contenere le spese. Quindi servirà una base di 8-9 atleti di casa capaci di reggere la categoria, ai quali affiancare un paio di innesti dalla Sardegna e magari uno da fuori. Con questi presupposti potremmo anche farlo». (f.fr.)
La formazione guidata in panchina da Antonio Fiori ha infatti conquistato la promozione al termine di un esaltante percorso netto, con quattordici vittorie su altrettante gare disputate, cedendo la miseria di un punto e sei set alle avversarie. L’emblema del torneo è stata l’ultima gara stagionale contro la Tecnocasa Sestu, l’unica che era riuscita nel corso dei mesi a tenere il passo dei galluresi, arrivando ad un solo punto di distacco da loro, ma che si è dovuta arrendere con il punteggio di 3-1.
«L’ottima conclusione di un progetto nato due anni fa – spiega il presidente Francesco Marcetti – quando, dopo aver rinunciato alla B nazionale, abbiamo inserito nella prima squadra un nucleo di ragazzi under 17, per far fare loro esperienza. Un esperimento purtroppo interrotto nel febbraio 2020 dalla pandemia Covid, e che abbiamo ripreso quest’anno, nonostante tutte le difficoltà visto il lungo stop che gli atleti avevano dovuto osservare. Ma finalmente, con una palestra a disposizione, anche se piccola, siamo riusciti a far allenare il gruppo con regolarità, e questo ci ha permesso di offrire buone prestazioni, che hanno dato i loro frutti. Anche le percentuali delle presenze sono state molto più alte degli anni scorsi, a dimostrazione che quando possono contare su degli orari fissi i ragazzi riescono ad organizzarsi».
In più la società, senza un impegno gravoso come un campionato nazionale, ha potuto investire anche sui dirigenti, creando un nucleo di 5-6 persone, atleti o ex atleti, che adesso affiancano il residente, alleggerendolo di svariate incombenze. Adesso però, archiviati i meritati festeggiamenti, c’è da prendere una decisione delicata, ossia se tornare in quella B abbandonata due stagioni fa.
«Dovremo riflettere attentamente sul nostro futuro – aggiunge il presidente Marcetti – considerato che abbiamo anche una D femminile in corsa per la promozione. Da una parte c’è il desiderio di rispettare il risultato del campo, dall’altra la necessità di contenere le spese. Quindi servirà una base di 8-9 atleti di casa capaci di reggere la categoria, ai quali affiancare un paio di innesti dalla Sardegna e magari uno da fuori. Con questi presupposti potremmo anche farlo». (f.fr.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
