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Olbia

A Berchiddeddu proteste per le poste

A Berchiddeddu proteste per le poste

I residenti in trasferta all’ufficio di Loiri: manca il personale e lunghe attese

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OLBIA. È un calvario che si trascina da anni quello dei cittadini di Berchiddeddu, minuscola frazione di Olbia, alle prese con il servizio postale. Chiuso nel 2013 il piccolo ufficio della frazione, nonostante una vera e propria rivolta popolare approdata persino sui banchi del consiglio regionale, gli abitanti di Berchiddeddu da allora devono rivolgersi all’ufficio di Loiri Porto San Paolo (o, in alternativa, a quelli di Vaccileddi e Padru). Una situazione sempre e comunque mal tollerata dai cittadini che avrebbero preferito la riapertura del loro ufficio. In questi giorni di pagamento delle pensioni, gli abitanti di Berchiddeddu sono ritornati sul piede di guerra. Nell’ufficio di Loiri sono in servizio due impiegati per altrettanti sportelli, quindi se uno si assenta o si dedica a un altro servizio, nel’ufficio si creano attese più lunghe. Questo significa attendere in coda il proprio turno, magari con un caldo insopportabile.

Così da qualche giorno, infatti, il telefono della redazione della Nuova squilla di continuo con segnalazioni di disagi da parte di anziani in fila o reduci da una più o meno lunga attesa. Tutti segnalano la stessa cosa: «Ci sono sempre stati due impiegati agli sportelli, ora solo uno ».

Da parte sua, Poste Italiane precisa che l’Ufficio di Loiri Porto San Paolo è dimensionato per il suo carico di lavoro: servono due persone e due sono impiegate, aldilà della contingenza del momento. In ogni caso, precisa ancora Poste Italiane, gli abitanti di Berchiddeddu, oltre l’uffici di Loiri, hanno anche altre due opzioni di scelta, Vaccileddi e Padru, sempre a breve distanza. Infine, l’ufficio di Loiri è di quelli dove è possibile prenotare il ticket usando l’applicazione al telefono ed evitando così qualunque attesa.

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