Tragedia della strada. L’addio di Perfugas al giovane barman
PERFUGAS. «“Siamo una comunità provata, frastornata, con le ruote a terra». Così il parroco di Perfugas, padre Emmanuele Manca, fotografa la condizione del paese il giorno dopo la scomparsa di...
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PERFUGAS. «“Siamo una comunità provata, frastornata, con le ruote a terra». Così il parroco di Perfugas, padre Emmanuele Manca, fotografa la condizione del paese il giorno dopo la scomparsa di Alessandro Mudadu, il trentaseienne perfughese vittima di un incidente stradale a Santa Teresina, non molto distante dal luogo, il Vesper Beach Club di Capriccioli, dove lavorava e dove pochi minuti prima, a notte fonda, aveva finito il turno.
Conosciuto da tutti, componente di una famiglia radicata nel tessuto comunitario del paese, Alessandro, con la sua improvvisa scomparsa, ha suscitato un moto di forte emozione in tutti i suoi compaesani. Come tanti altri suoi giovani conterranei era andato a vivere in Germania per trovare lavoro; a riportarlo in Sardegna e nella sua Perfugas, nella primavera dello scorso anno, sono state le circostanze legate alla diffusione continentale del Covid. Amato per il suo carattere aperto e gioviale e apprezzato per le sue qualità professionali, Alessandro Mudadu aveva continuato, anche dopo la decisione di andare a vivere in un altro Paese, a mantenere rapporti stretti con la sua comunità. Anche per questo, certo della partecipazione di tante persone al funerale, il parroco ha deciso di celebrarne le esequie, alle 18:30, non nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, ma nel piazzale del cimitero, spazio più adatto anche per il rispetto delle misure anti-Covid. (g.pu.)
Conosciuto da tutti, componente di una famiglia radicata nel tessuto comunitario del paese, Alessandro, con la sua improvvisa scomparsa, ha suscitato un moto di forte emozione in tutti i suoi compaesani. Come tanti altri suoi giovani conterranei era andato a vivere in Germania per trovare lavoro; a riportarlo in Sardegna e nella sua Perfugas, nella primavera dello scorso anno, sono state le circostanze legate alla diffusione continentale del Covid. Amato per il suo carattere aperto e gioviale e apprezzato per le sue qualità professionali, Alessandro Mudadu aveva continuato, anche dopo la decisione di andare a vivere in un altro Paese, a mantenere rapporti stretti con la sua comunità. Anche per questo, certo della partecipazione di tante persone al funerale, il parroco ha deciso di celebrarne le esequie, alle 18:30, non nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, ma nel piazzale del cimitero, spazio più adatto anche per il rispetto delle misure anti-Covid. (g.pu.)
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