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Olbia

Gli studenti del De Andrè portano l’arte tra le mura puniche

Gli studenti del De Andrè portano l’arte tra le mura puniche

OLBIA. L’arte invade uno dei più antichi monumenti della città. Le mura puniche tra via Torino e via Acquedotto, da anni prese di mira dai vandali, hanno fatto da sfondo a un evento che ha visto...

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OLBIA. L’arte invade uno dei più antichi monumenti della città. Le mura puniche tra via Torino e via Acquedotto, da anni prese di mira dai vandali, hanno fatto da sfondo a un evento che ha visto protagonisti gli studenti del liceo artistico e musicale De André. Nei giorni scorsi è stata la “Amparamus – Beni culturali: istruzioni per l’uso” a conquistare la scena, con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura e della Soprintendenza. Il culmine di un percorso formativo ideato per promuovere tra i più giovani la conoscenza della storia e dei beni culturali del territorio. Così alle mura puniche i ragazzi hanno dato vita a un flash mob per lanciare un messaggio di sensibilizzazione contro il degrado e il vandalismo. Gli studenti, nel corso dell’evento organizzato dai docenti Andrea Zinchiri e Rossella Sassu, hanno suonato ed esposto le loro opere. Un bel modo per colorare e animare quello che è senza dubbio uno dei siti archeologici più importanti della città. In via Torino, infatti, si possono ammirare i resti dell’antica cinta muraria cartaginese. Mura che spesso sono state imbrattate. Qualcuno, recentemente, ha addirittura spostato uno dei massi che fino a oggi hanno resistito allo scorrere dei millenni. «Dite di voler lasciare la vostra impronta nel mondo, eppure distruggete quello che l’umanità ha lasciato prima di voi» recitava un cartello appeso dagli studenti del De André, liceo guidato dalla dirigente Gavina Cappai.(d.b.)

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