L’opposizione: «Un progetto sanitario serio per La Maddalena»
LA MADDALENA. A chi giova che un ’ospedale come il Paolo Merlo venga «buttato via come se fosse una scarpa vecchia, in barba alle norme che, in una realtà come La Maddalena, dovrebbero garantire il...
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LA MADDALENA. A chi giova che un ’ospedale come il Paolo Merlo venga «buttato via come se fosse una scarpa vecchia, in barba alle norme che, in una realtà come La Maddalena, dovrebbero garantire il diritto alla salute?». Lo chiedono, con un documento, i consiglieri di opposizione Rosanna Giudice, Annalisa Gulino, Manila Salvati e Alberto Mureddu. Che dicono: non bisogna arrendersi. «Al di là di competenze, appartenenze politiche, alleanze – si legge – dobbiamo combattere per il nostro ospedale, pretendere che chi ne ha facoltà metta in campo un progetto di sanità che funzioni a livello regionale e locale nell’interesse anche dei piccoli centri che si trovano in condizione di disagio». L’opposizione indagherà per «capire se tutti i diritti concessi alle isole minori siano stati rispettati fino in fondo» e ringrazia «i medici, il personale sanitario e amministrativo che, in questi decenni, hanno prestato servizio con grande abnegazione». Infine chiede conto alla politica delle sue azioni: «Dopo la partenza del dottor Cataldi ci sentiamo ancora più in pericolo e abbandonati, soprattutto da quella politica che persegue la mission dei numeri e ignora il grido di dolore dei piccoli centri disagiati come la nostra isola. Oltre alle passerelle a cui abbiamo assistito, la politica regionale ha un progetto serio di sanità che garantisca il diritto alla salute alla comunità? La politica locale sta combattendo per ottenere quanto ci spetta di diritto?».
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