Il licenziamento della Palermo finisce in tribunale
Potrebbe non esaurirsi con il licenziamento per giusta causa la crociata a colpi di post su Facebook condotta dalla dirigente comunale Gabriella Palermo (nella foto) contro il sindaco di Olbia e...
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Potrebbe non esaurirsi con il licenziamento per giusta causa la crociata a colpi di post su Facebook condotta dalla dirigente comunale Gabriella Palermo (nella foto) contro il sindaco di Olbia e alcuni colleghi d’ufficio. Il Comune ha valutato offensivi e diffamatori quei post e ora nel palazzo le “canzonette” allusive sono oggetto di attento esame. In pratica, le persone bersagliate dai post stanno valutando l’opportunità di mettere mano alla carta bollata e presentare una denuncia. A quel punto il caso, sinora confinato in un procedimento disciplinare chiuso all’interno del palazzo, diventerebbe un fascicolo giudiziario. In realtà, che il licenziamento di Gabriella Palermo da parte del Comune di Olbia finisca in tribunale è praticamente scontato. La dirigente del settore Pubblica istruzione, Cultura e Sport impugnerà di certo il provvedimento e sarà poi un giudice a valutare e decidere. Esattamente come era accaduto poco meno di vent’anni fa, quando il Comune di Olbia aveva licenziato una prima volta la dirigente che però aveva vinto la causa in tribunale. Allora il Comune aveva dovuto riassumere la Palermo e pagare la bella somma di un milione di euro, o poco meno, per stipendi arretrati, interessi e risarcimento dei danni. Una sconfitta dolorosa per le casse comunali. (m.b.)
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