Coltivava cannabis ma era per uso personale: assolto
Coltivava cinque piantine di cannabis alte un metro nel balcone della sua abitazione. Che, tra l’altro, aveva consegnato lui stesso spontaneamente ai carabinieri che stavano perquisendo la sua casa....
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Coltivava cinque piantine di cannabis alte un metro nel balcone della sua abitazione. Che, tra l’altro, aveva consegnato lui stesso spontaneamente ai carabinieri che stavano perquisendo la sua casa. Ai militari aveva spiegato che era per uso personale, nessuno spaccio. Il giudice Marcella Pinna, condividendo la tesi del suo difensore, l’avvocato Pierfranco Tirotto, ha assolto Wilhelm Angonese, residente a Olbia (incensurato e consumatore dichiarato).
La difesa ha argomentato nel solco della recente giurisprudenza della Cassazione che considera la coltivazione casalinga come un fatto non riconducibile nell’ambito di applicazione della norma penale: poche piantine, tecnica di coltivazione rudimentale da cui si evince un’oggettiva destinazione ad uso personale. Da qui la richiesta di assoluzione. Accolta dal giudice.
La difesa ha argomentato nel solco della recente giurisprudenza della Cassazione che considera la coltivazione casalinga come un fatto non riconducibile nell’ambito di applicazione della norma penale: poche piantine, tecnica di coltivazione rudimentale da cui si evince un’oggettiva destinazione ad uso personale. Da qui la richiesta di assoluzione. Accolta dal giudice.
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