Carraro e Ferraro ad Arzachena riparte il dialogo
Smeralda Holding, incontro con sindaco e amministrazione Primo confronto su stagione turistica e piano di sviluppo
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ARZACHENA. Franco Carraro e Mario Ferraro, rispettivamente presidente e ceo della Smeralda Holding, sono tornati ad Arzachena per incontrare il sindaco Roberto Ragnedda e l’amministrazione comunale. Un gesto di cortesia dopo la riconferma di entrambi nei loro incarichi decisa di recente dal consiglio d’amministrazione della società che controlla i grandi alberghi e le maggiori attività della Costa Smeralda per conto della Qatar Investment Authority. Ma anche un’occasione per riallacciare il dialogo tra l’amministrazione comunale e il maggiore investitore del territorio.
Nessun annuncio preventivo, nessuna dichiarazione ufficiale a posteriori: l’incontro è avvenuto nei giorni scorsi nella sede istituzionale. Dal poco che trapela, l’esito del faccia a faccia sarebbe stato positivo.
Fonti vicino alla Smeralda Holding si limitano a parlare di «incontro molto cordiale e costruttivo». Il sindaco di Arzachena conferma.
Comune e società avrebbero deciso di confrontarsi con più continuità sul futuro della Costa Smeralda, che dopo 60 anni resta una delle destinazioni internazionali più prestigiose per il turismo di lusso ma che deve fare i conti con la concorrenza mondiale e investire per mantenere ed elevare ancora di più il suo standard.
Di sicuro, l’altro ieri si è parlato delle prospettive della stagione in corso, la prima dopo il terremoto provocato dalla pandemia del Covd-19, e soprattutto della stagione 2022, considerata quella del vero ritorno alla normalità. Si è parlato anche degli investimenti che Smeralda Holding ha avviato negli hotel di lusso che dall’epoca di Karim Aga Khan rappresentano il marchio di fabbrica della costa gallurese. Un piano da 120 milioni di euro in cinque anni, che – come annunciato qualche settimana fa dallo stesso ceo Mario Ferraro – nella stagione in corso ha visto investimenti per 15,3 milioni dedicati al Cala di Volpe, in aggiunta ai 46,5 investiti in precedenza, mentre altri 60 verranno spesi nel completamento del programma che prevede entro il 2023 l’ultimazione delle ristrutturazioni dell’hotel Cervo, del Pitrizza, del Romazzino e la riconversione del Cervo Tennis Club, destinato ai giovani ricchi, millennial o della generazione Z. Ma nel palazzo municipale di Arzachena si è cominciato a parlare anche delle scelte strategiche e degli interventi dei prossimi anni. Argomenti che verranno approfonditi nei prossimi incontri.
Franco Carraro e Mario Ferraro sono tornati ad Arzachena dopo cinque mesi. A febbraio, il presidente e l’amministratore delegato di Smeralda Holding avevano incontrato in municipio il sindaco Roberto Ragnedda e la maggioranza consiliare. Una visita in qualche modo inaspettata che aveva messo fine al grande freddo che aveva caratterizzato i rapporti precedenti, acuito dai problemi provocati dall’estate del Covid. Carraro e Ferraro avevano annunciato la riapertura dell’hotel Cervo e l’avvio della stagione turistica prima di Pasqua, come chiesto pubblicamente dal sindaco. Un gesto di attenzione, anche se poi era stato vanificato da una nuova ondata della pandemia, dal conseguente lockdown dichiarato dal governo e poi dalla zona rossa. Se son rose fioriranno, aveva commentato allora un amministratore. Si sarà sentito confortato dalla «vicinanza al Comune e al territorio» ribadita l’altro ieri dai vertici di Smeralda Holding. (a.se.)
Nessun annuncio preventivo, nessuna dichiarazione ufficiale a posteriori: l’incontro è avvenuto nei giorni scorsi nella sede istituzionale. Dal poco che trapela, l’esito del faccia a faccia sarebbe stato positivo.
Fonti vicino alla Smeralda Holding si limitano a parlare di «incontro molto cordiale e costruttivo». Il sindaco di Arzachena conferma.
Comune e società avrebbero deciso di confrontarsi con più continuità sul futuro della Costa Smeralda, che dopo 60 anni resta una delle destinazioni internazionali più prestigiose per il turismo di lusso ma che deve fare i conti con la concorrenza mondiale e investire per mantenere ed elevare ancora di più il suo standard.
Di sicuro, l’altro ieri si è parlato delle prospettive della stagione in corso, la prima dopo il terremoto provocato dalla pandemia del Covd-19, e soprattutto della stagione 2022, considerata quella del vero ritorno alla normalità. Si è parlato anche degli investimenti che Smeralda Holding ha avviato negli hotel di lusso che dall’epoca di Karim Aga Khan rappresentano il marchio di fabbrica della costa gallurese. Un piano da 120 milioni di euro in cinque anni, che – come annunciato qualche settimana fa dallo stesso ceo Mario Ferraro – nella stagione in corso ha visto investimenti per 15,3 milioni dedicati al Cala di Volpe, in aggiunta ai 46,5 investiti in precedenza, mentre altri 60 verranno spesi nel completamento del programma che prevede entro il 2023 l’ultimazione delle ristrutturazioni dell’hotel Cervo, del Pitrizza, del Romazzino e la riconversione del Cervo Tennis Club, destinato ai giovani ricchi, millennial o della generazione Z. Ma nel palazzo municipale di Arzachena si è cominciato a parlare anche delle scelte strategiche e degli interventi dei prossimi anni. Argomenti che verranno approfonditi nei prossimi incontri.
Franco Carraro e Mario Ferraro sono tornati ad Arzachena dopo cinque mesi. A febbraio, il presidente e l’amministratore delegato di Smeralda Holding avevano incontrato in municipio il sindaco Roberto Ragnedda e la maggioranza consiliare. Una visita in qualche modo inaspettata che aveva messo fine al grande freddo che aveva caratterizzato i rapporti precedenti, acuito dai problemi provocati dall’estate del Covid. Carraro e Ferraro avevano annunciato la riapertura dell’hotel Cervo e l’avvio della stagione turistica prima di Pasqua, come chiesto pubblicamente dal sindaco. Un gesto di attenzione, anche se poi era stato vanificato da una nuova ondata della pandemia, dal conseguente lockdown dichiarato dal governo e poi dalla zona rossa. Se son rose fioriranno, aveva commentato allora un amministratore. Si sarà sentito confortato dalla «vicinanza al Comune e al territorio» ribadita l’altro ieri dai vertici di Smeralda Holding. (a.se.)
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