la maddalena
Marinaia seviziata per togliere un anello prosegue il processo
LA MADDALENA. Prosegue in tribunale a Tempio il processo a carico di sei persone accusate di aver seviziato per ore una allieva 28enne della scuola sottufficiali della marina militare, a La Maddalena,...
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LA MADDALENA. Prosegue in tribunale a Tempio il processo a carico di sei persone accusate di aver seviziato per ore una allieva 28enne della scuola sottufficiali della marina militare, a La Maddalena, per essere liberata da un anello incastrato nel dito. Davanti al giudice il capitano di corvetta Giovanni Vacca, i marescialli Catello Di Martino ed Emanuele Palagiano, il 2° capo scelto Salvatore Spanu e il sottocapo Salvatore Arena, tutti imputati di violenza privata e lesioni personali aggravate da crudeltà e abuso di potere. Sotto accusa anche il comandante della scuola, Domenico Usai, al quale il procuratore Gregorio Capasso contesta l’omessa denuncia di reato.
All’udienza di ieri Salvatore Spanu e Salvatore Arena, difesi rispettivamente dagli avvocati Dario Annunnziata e Jacopo Merlini, hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato e saranno giudicati all’udienza del 2 dicembre. Per gli altri imputati – Domenico Usai, difeso dall’avvocato Filippo Orecchioni, e Giovanni Vacca, difeso dagli avvocati Gianfranco Grussu ed Eduardo Boursier Niutta – si procede invece con il rito ordinario. Per loro il dibattimento è iniziato ieri e l’udienza istruttoria è stata aggiornata all’8 febbraio.
Il caso era esploso nel 2018 quando l’allieva aveva denunciato di essere stata torturata dal capitano di corvetta e altri superiori. In cinque sono accusati di aver seviziato per circa due ore l’allieva nel tentativo di sfilarle un anello dal dito con strumenti non adatti: seghetto, tronchesina e fermacarte.
All’udienza di ieri Salvatore Spanu e Salvatore Arena, difesi rispettivamente dagli avvocati Dario Annunnziata e Jacopo Merlini, hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato e saranno giudicati all’udienza del 2 dicembre. Per gli altri imputati – Domenico Usai, difeso dall’avvocato Filippo Orecchioni, e Giovanni Vacca, difeso dagli avvocati Gianfranco Grussu ed Eduardo Boursier Niutta – si procede invece con il rito ordinario. Per loro il dibattimento è iniziato ieri e l’udienza istruttoria è stata aggiornata all’8 febbraio.
Il caso era esploso nel 2018 quando l’allieva aveva denunciato di essere stata torturata dal capitano di corvetta e altri superiori. In cinque sono accusati di aver seviziato per circa due ore l’allieva nel tentativo di sfilarle un anello dal dito con strumenti non adatti: seghetto, tronchesina e fermacarte.
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