Olbia, palazzo delle Ferrovie all'asta: il giudice respinge il reclamo del Comune 

L'ex palazzo delle Fs, in via Vittorio Veneto, su cui è in corso una inchiesta per turbativa d'asta

L' edificio al centro di una inchiesta per turbativa. Adesso due ipotesi: la vendita riprende da dove era stata interrotta oppure una nuova gara

OLBIA. Ancora un colpo di scena sulla sorte del palazzo ex Fs di via Vittorio Veneto, finito al centro di un’inchiesta giudiziaria per turbativa d’asta. Il giudice Costanza Teti del tribunale di Tempio ha respinto il reclamo presentato dal Comune di Olbia contro la sospensione dell’asta fallimentare e l’annullamento dell’aggiudicazione del vecchio fabbricato, sempre al Comune, per 500 mila euro. Adesso si profilano due ipotesi: l’asta riprenderà esattamente da dove era stata interrotta oppure si procederà a una nuova gara pubblica aperta a chiunque voglia partecipare. Al momento, invece, non sembra percorribile la terza ipotesi, cioè l’assegnazione dell’immobile al concorrente che sino all’ultimo aveva conteso al Comune (ben 8 offerte al rialzo) l’ex dormitorio dei ferrovieri, cioè la società Ocean asset management srl di Roma. Deciderà il giudice.

Il pronunciamento del tribunale era molto atteso anche perché la vicenda, che risale ai mesi scorsi, era subito diventata un caso politico prima ancora che giudiziario, con il sindaco Settimo Nizzi contestato dall’opposizione e indagato per turbativa d’asta a causa delle sue affermazioni, in occasione dell’asta, verbalizzate dal curatore fallimentare.

All’asta, davanti al curatore fallimentare Alberto Ceresa, si erano presentati il Comune (il sindaco Settimo Nizzi e l’assessore Marco Balata, forti del mandato conferito dal consiglio comunale) e l’imprenditore Angelo Scalfidi, amministratore unico della Ocean asset management. Il Comune è interessato all’acquisto del palazzo perché rientra nel programma di riqualificazione del quartiere San Simplicio e poi perché l’immobile potrebbe sempre servire per lo sviluppo dell’Università nel centro storico. Un utilizzo pubblico, insomma. Interesse meramente privato quello della Ocean asset management srl, con sede a Roma, costituita il 10 marzo 2021, cioè un mese prima dell’asta in tribunale. L’amministratore unico della società è Angelo Scalfidi, che risulta anche amministratore della Bale srl (Business analysis & legal expertise), costituita nel 2015, sempre a Roma. Sia la Ocean che la Bale si occupano di servizi alle imprese, consulenza strategica e business planning, analisi e gestione di crediti (in proprio e per conto terzi) di qualunque genere e natura, anche attraverso la partecipazione ad aste giudiziarie e fallimentari. In altre parole, la Ocean e la Bale rilevano immobili cadenti o aziende in crisi (anche in vendita all’asta), le risanano, le riqualificano e poi le rivendono come nuove realizzando il loro business. Esattamente come nel caso del palazzo di via Vittorio Veneto.

Alla discussione del reclamo in tribunale la Ocean asset management non era presente, ma non è da escludere che, se il giudice deciderà di rinnovare l’asta, l’imprenditore possa ripresentarsi e contendere ancora sino all’ultimo al Comune l’acquisto del palazzo.

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