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Olbia

Il progetto può sfumare «Un’occasione sprecata»

di Marco Bittau
Il progetto può sfumare «Un’occasione sprecata»

L’ex consigliere d’opposizione Antonio Balata aveva già manifestato perplessità «Il Polo del divertimento alla Pischinaccia non può convivere con alberghi e Rsa» 

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TEMPIO. Un grande centro turistico sportivo internazionale oppure un polo del divertimento? Il dibattito sul futuro di Rinaggiu è sempre aperto, soprattutto dopo le recentissime delibere della giunta comunale di Tempio che ha detto sì alla fattibilità della proposta di intervento presentata dalla Piccoli e grandi eventi srl, in regime di project financing, per la riqualificazione dell’ex centro fitness della Pischinaccia. Via libera che stride con il progetto di recupero di Rinaggiu al quale è interessato un gruppo internazionale di imprenditori, rappresentato dall’avvocato Salvatore Deiana.

«Senza dubbio l’amministrazione comunale si assumerebbe una gravissima responsabilità se il progetto di investimento nell’area di Rinaggiu e nei terreni limitrofi dovesse fallire – dice Antonio Balata, consigliere d’opposizione nella precedente amministrazione comunale –. Voglio ricordare che in occasione della delibera del 2 aprile 2019, con la quale veniva pubblicata la manifestazione di interesse per la locazione dei vari fabbricati del compendio di Rinaggiu, come consigliere comunale del gruppo di minoranza Tempio Libera, avevo manifestato perplessità su alcuni punti. Ad esempio, ritenevo incomprensibile la suddivisione del compendio di Rinaggiu in due lotti, quando per garantire la necessaria coerenza progettuale sarebbe stato più corretto bandire un’unica manifestazione di interesse per l’intera area». «Sull’intenzione di consentire lì l’installazione di una tensostruttura permanente – aggiunge Balata – avevo sottolineato l’incompatibilità, soprattutto per le emissioni acustiche durante la notte, con l’ albergo, la scuola internazionale e le altre finalità previste nel progetto. Per lo stesso motivo avevo evidenziato il fatto che, la tensostruttura rappresentasse un pregiudizio per le strutture assistenziali, a poche centinaia di metri dalla Pischinaccia, come la Comunità integrata Villa Fonti di Rinaggiu e l’ospedale Paolo Dettori».

Insomma, i primi dubbi sulla coerenza progettuale erano già emersi sin da allora. «A suo tempo – ancora Antonio Balata – avevo anche suggerito che venisse identificata un’altra area per la tensostruttura, in modo da garantirne l’utilizzo durante il carnevale; tuttavia l’amministrazione comunale preferì proseguire su una strada che oggi si scopre potrebbe portare al disimpegno del gruppo di investitori interessato a Rinaggiu. Sarebbe l’ennesima occasione persa per un territorio in profonda crisi economica e occupazionale, e rappresenterebbe una grave mancanza di attenzione, da parte dell’amministrazione comunale, per un’iniziativa, sostenibile dal punto di vista ambientale, che potrebbe garantire ricadute economiche positive per tutta l’alta Gallura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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