Traghetti per la Corsica Nlg via da Santa Teresa
di Giandomenico Mele
La compagnia della famiglia Aponte effettuerà il collegamento solo da Palau Sotto accusa l’Authority che ha cambiato tempi e orari per motivi di sicurezza
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SANTA TERESA. Rischia di trasformarsi in una guerra giudiziaria in banchina lo scontro sui regolamenti nella tratta Santa Teresa-Bonifacio. La compagnia campana Nlg (Navigazione libera del golfo), guidata da Maurizio Aponte e controllata da Gianluigi Aponte, ha reso noto che quest’estate non effettuerà la toccata a Santa Teresa, limitandosi alla rotta fra Palau e la Corsica. Nlg, che operava dalla scorsa stagione, accusa l’Autorità portuale contestando come “le regole di sicurezza comportino la penalizzazione del servizio turistico”. Secondo la compagnia la responsabilità ricadrebbe su un’ordinanza emanata il 2 luglio dall’Authority, contro la quale si prospetta ora un’azione legale.
Lo scontro. «Siamo amareggiati perché, nonostante la nostra società abbia richiesto per tempo i dovuti permessi, la Capitaneria di porto, l’Authority hanno poi deciso di cambiare gli orari di attracco per le nostre navi, rendendo di fatto impossibile la commercializzazione del servizio – lamenta la compagnia –. Già a gennaio le nostre istanze di accosto sono state depositate in Capitaneria ma non è stato sufficiente. Ci riserviamo pertanto di valutare eventuali azioni. Quest’anno dovremo operare solo da Palau, a meno di ulteriori provvedimenti che ci vietino di fatto anche quello». L’ordinanza nel mirino di Nlg tiene conto delle istanze per l’utilizzo della banchina di Santa Teresa presentate compagnie interessate (Moby, Ichnusa Lines-Finsea e proprio Nlg).
L’ordinanza. L’autorità marittima richiede che per le manovre di ingresso e uscita dal porto e per le operazioni di sbarco e imbarco vengano previste tempistiche tali da garantire lo svolgimento in sicurezza. Le richieste di occupazione della struttura portuale presentate dalle compagnie non sono state valutate compatibili con la tempistica stabilita dall’autorità marittima”. Così sono stati previsti, per esigenze di sicurezza, “alcuni scostamenti, limitati quanto più possibile rispetto agli orari richiesti, in modo tale da rendere le tempistiche compatibili con i criteri indicati”.
Salpa l’Ichnusa. Intanto la nave Ichnusa dallo scorso fine settimana è entrata ufficialmente sulla linea Santa Teresa-Bonifacio. Lo ha reso noto la nuova compagnia Ichnusa lines, brand della società Genova trasporti marittimi, che opererà sulle Bocche di Bonifacio fino a metà ottobre con tre coppie di corse giornaliere. «Ichnusa lines è una sfida imprenditoriale che prende vita in un momento storico molto incerto – ha sottolineato Aldo Negri del gruppo Finsea e responsabile per Ichnusa lines – le disposizioni per il contenimento della pandemia hanno penalizzato il traffico passeggeri tra Stati, ma con l’entrata in vigore del pass europeo confidiamo nel rilancio del turismo, almeno a livello comunitario». La compagnia nasce nel 2021 su iniziativa di due storiche realtà genovesi, il gruppo Finsea e i cantieri navali San Giorgio del Porto, attive nel settore della logistica e delle riparazioni navali.
Nuova nave. Genova trasporti marittimi, aveva rilevato nei mesi scorsi da Blu navy il traghetto Ichnusa, utilizzato nel recente passato dalla compagnia elbana per operare la linea estiva tra Santa Teresa e Bonifacio e su questa stessa rotta è tornata ad operare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo scontro. «Siamo amareggiati perché, nonostante la nostra società abbia richiesto per tempo i dovuti permessi, la Capitaneria di porto, l’Authority hanno poi deciso di cambiare gli orari di attracco per le nostre navi, rendendo di fatto impossibile la commercializzazione del servizio – lamenta la compagnia –. Già a gennaio le nostre istanze di accosto sono state depositate in Capitaneria ma non è stato sufficiente. Ci riserviamo pertanto di valutare eventuali azioni. Quest’anno dovremo operare solo da Palau, a meno di ulteriori provvedimenti che ci vietino di fatto anche quello». L’ordinanza nel mirino di Nlg tiene conto delle istanze per l’utilizzo della banchina di Santa Teresa presentate compagnie interessate (Moby, Ichnusa Lines-Finsea e proprio Nlg).
L’ordinanza. L’autorità marittima richiede che per le manovre di ingresso e uscita dal porto e per le operazioni di sbarco e imbarco vengano previste tempistiche tali da garantire lo svolgimento in sicurezza. Le richieste di occupazione della struttura portuale presentate dalle compagnie non sono state valutate compatibili con la tempistica stabilita dall’autorità marittima”. Così sono stati previsti, per esigenze di sicurezza, “alcuni scostamenti, limitati quanto più possibile rispetto agli orari richiesti, in modo tale da rendere le tempistiche compatibili con i criteri indicati”.
Salpa l’Ichnusa. Intanto la nave Ichnusa dallo scorso fine settimana è entrata ufficialmente sulla linea Santa Teresa-Bonifacio. Lo ha reso noto la nuova compagnia Ichnusa lines, brand della società Genova trasporti marittimi, che opererà sulle Bocche di Bonifacio fino a metà ottobre con tre coppie di corse giornaliere. «Ichnusa lines è una sfida imprenditoriale che prende vita in un momento storico molto incerto – ha sottolineato Aldo Negri del gruppo Finsea e responsabile per Ichnusa lines – le disposizioni per il contenimento della pandemia hanno penalizzato il traffico passeggeri tra Stati, ma con l’entrata in vigore del pass europeo confidiamo nel rilancio del turismo, almeno a livello comunitario». La compagnia nasce nel 2021 su iniziativa di due storiche realtà genovesi, il gruppo Finsea e i cantieri navali San Giorgio del Porto, attive nel settore della logistica e delle riparazioni navali.
Nuova nave. Genova trasporti marittimi, aveva rilevato nei mesi scorsi da Blu navy il traghetto Ichnusa, utilizzato nel recente passato dalla compagnia elbana per operare la linea estiva tra Santa Teresa e Bonifacio e su questa stessa rotta è tornata ad operare.
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