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Olbia

il consorzio molluschicoltori 

«La raccolta delle cozze è sospesa ma solo nei 20 ettari di Cocciani»

OLBIA. La sospensione della raccolta delle cozze, a causa dei liquami finiti in mare, è limitata alla sola zona di Cocciani per una estensione di 20 ettari, pari al 10% della produzione. Lo precisa...

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OLBIA. La sospensione della raccolta delle cozze, a causa dei liquami finiti in mare, è limitata alla sola zona di Cocciani per una estensione di 20 ettari, pari al 10% della produzione. Lo precisa Raffaele Bigi, presidente del Consorzio molluschicoltori che nei giorbi scorsi ha presentato un esposto alla Procura di Tempio. Una precisazione doverosa per evitare inutili allarmismi nel pieno della stagione turistica, quando le cozze di Olbia sono irrinunciabili nelle pescherie e nei tavoli dei ristoranti. «Non c’è alcun problema di natura generale sulle nostre aree di allevamento, né sulla produzione di cozze, ostriche e altri frutti di mare – dice Bigi – tutte le aree sono regolarmente aperte alla raccolta e controllate dalla Assl. Il problema dello scarico Cipnes, di cui confermiamo la grave anomalia, documentata da un filmato e da testimonianze, nonostante l'assurda e incomprensibile affermazione dell'ente, è limitata alla zona di Cocciani. Nessun problema per i consumatori, né per le aziende. Abbiamo conferma che sono in corso indagini per risalire ai responsabili dello scarico».



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