La Nuova Sardegna

Olbia

«Vogliono chiudere il posto di polizia bisogna impedirlo»

Palau. Appello del sindacato Siulp a istituzioni e politica Pala: «Conseguenze negative per la sicurezza». Caso locali

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PALAU. Vogliono smantellare il posto di polizia di Palau. Per questo Comune di Palau, comuni vicini, esponenti politici del territorio, onorevoli della giunta e del consiglio regionale devono scendere in campo per «far rivedere tale scellerata scelta ai vertici del Dipartimento della Pubblica sicurezza, consci che evidentemente la sicurezza è un investimento e non un costo per il paese». L’appello accorato arriva dal segretario provinciale del sindacato Siulp. Massimiliano Pala con un lungo intervento, spiega le ragioni dell’allarme. La soppressione del posto di polizia di Palau, dice, a Roma è più di un progetto. Che va respinto al mittente. Se è vero che bisogna riorganizzare il comparto sicurezza sul territorio – scrive il Silup – ciò che viene prospettato per Palau non può essere accettato: non sono state tenute «in debita considerazione le peculiarità dell’ufficio ma neanche le attitudini dei colleghi interessati; chiudere Palau, buttando alle ortiche anni di corsi, specializzazioni e professionalità acquisite dal personale, oltre a mortificare le aspettative dei poliziotti incide irrimediabilmente sulla sicurezza del territorio».

Palau ha un porto dotato di stazione marittima ed è collegato per 365 giorni all’anno a La Maddalena con traghetti che trasportano persone e mezzi, che in determinati periodi dell’anno vi transitano a migliaia. L’ipotesi di smantellare la polizia di Stato, quindi, «appare come un’azione frustrante per i poliziotti che quotidianamente e indefessamente in tutti questi anni hanno dato mostra di non comune senso del dovere». Alla politica del territorio, il Siulp chiede l’impegno «per impedire la chiusura di un presidio prezioso, concordando al contrario la risoluzione di una sede idonea dove ospitare gli uffici del Posto di polizia, cosicché si possano tenere alti i livelli di sicurezza del centro costiero». C’è un problema di locali. «È noto da tempo – spiega il segretario provinciale del Siulp – che l’amministrazione comunale di Palau ha richiesto la restituzione dell’immobile che attualmente ospita gli uffici del posto di polizia e che pertanto una soluzione va necessariamente trovata». Il Siulp ricorda di aver già espresso perplessità di fronte all’ipotesi del “trasferimento temporaneo” dell’ufficio di Palau al commissariato di Porto Cervo, in attesa di un altro immobile idoneo. A maggior ragione, ne ritiene inaccettabile la chiusura. «La politica ragionieristica di tagli della spesa pubblica – conclude Pala – ha prodotto effetti negativi sull’intero comparto sicurezza, cui sono state destinate risorse umane ed economiche insufficienti. La chiusura del posto di polizia di Palau determinerà una situazione di criticità nell’attività di controllo e di vigilanza, con conseguenze negative sulla sicurezza dei cittadini e dell’intero tessuto sociale, economico e produttivo».

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