«Il Consiglio al mattino cancella il nostro ruolo»
di Giuseppe Pulina
Cordella scrive al sindaco dopo l’ennesima seduta antimeridiana dell’assemblea «La minoranza ha dichiarato più volte la sua difficoltà, ma non c’è risposta»
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TEMPIO . È ancora in attesa di una risposta il consigliere di minoranza Alessandro Cordella, che, non presente all’ultima seduata del consiglio comunale, ha chiesto al sindaco di dare lettura proprio in quell’occasione della comunicazione con la quale intendeva spiegare le ragioni dell'assenza. La questione sollevata sembra essere tanto di metodo quanto di sostanza. Ciò di cui si lamenta Cordella è la difficoltà di fare pienamente fronte agli impegni del suo mandato di consigliere, malgrado statuto e regolamento comunali tutelino le prerogative dei componenti del Consiglio.
«Per l'ennesima volta – si legge nella missiva di Cordella inviata a Gianni Addis – il consiglio comunale è stato convocato dal presidente-sindaco in orario mattutino, nonostante in tutte le conferenze dei capigruppo che precedono la convocazione del Consiglio, le forze di minoranza abbiano dichiarato le proprie difficoltà a poter essere presenti in tali orari di convocazione. Contestualmente si è richiesto di convocare il consiglio comunale nel tardo pomeriggio, dando così modo alle minoranze di poter adempiere alla loro funzione».
Cordella ricorda come dalla data del suo insediamento, risalente allo scorso febbraio, ha preso parte a tre conferenze dei capigruppo, anche queste convocate di mattina, e come, insieme agli altri esponenti della minoranza, abbia chiesto di convocare di pomeriggio le sedute del consiglio comunale. Dichiara di avere incassato la disponibilità del sindaco, ma senza risultati. Se fosse stato presente, Cordella avrebbe detto la sua su tante questioni che gli stanno a cuore: «Duole non poter interrogare il sindaco sullo stato della vertenza sanitaria e non poter comprendere cosa l'amministrazione comunale abbia intenzione di fare a fronte della riduzione della fornitura idrica posta in essere da Abbanoa che a ogni stagione estiva si ripresenta immutata, affliggendo cittadini, attività commerciali e imprese; e duole anche non poter dichiarare contrarietà all'adeguamento della Tari per l'anno in corso, perché meglio sarebbe stato destinare fondi comunali a compensazione di rincari inopportuni». La lettera a sindaco, giunta e consiglieri si chiude con l’auspicio che i cittadini possano presto assistere alle sedute del Consiglio comunale: «Possibilità sinora preclusa per l'emergenza covid, oggi però superabile con le dovute cautele e prudenze».
«Per l'ennesima volta – si legge nella missiva di Cordella inviata a Gianni Addis – il consiglio comunale è stato convocato dal presidente-sindaco in orario mattutino, nonostante in tutte le conferenze dei capigruppo che precedono la convocazione del Consiglio, le forze di minoranza abbiano dichiarato le proprie difficoltà a poter essere presenti in tali orari di convocazione. Contestualmente si è richiesto di convocare il consiglio comunale nel tardo pomeriggio, dando così modo alle minoranze di poter adempiere alla loro funzione».
Cordella ricorda come dalla data del suo insediamento, risalente allo scorso febbraio, ha preso parte a tre conferenze dei capigruppo, anche queste convocate di mattina, e come, insieme agli altri esponenti della minoranza, abbia chiesto di convocare di pomeriggio le sedute del consiglio comunale. Dichiara di avere incassato la disponibilità del sindaco, ma senza risultati. Se fosse stato presente, Cordella avrebbe detto la sua su tante questioni che gli stanno a cuore: «Duole non poter interrogare il sindaco sullo stato della vertenza sanitaria e non poter comprendere cosa l'amministrazione comunale abbia intenzione di fare a fronte della riduzione della fornitura idrica posta in essere da Abbanoa che a ogni stagione estiva si ripresenta immutata, affliggendo cittadini, attività commerciali e imprese; e duole anche non poter dichiarare contrarietà all'adeguamento della Tari per l'anno in corso, perché meglio sarebbe stato destinare fondi comunali a compensazione di rincari inopportuni». La lettera a sindaco, giunta e consiglieri si chiude con l’auspicio che i cittadini possano presto assistere alle sedute del Consiglio comunale: «Possibilità sinora preclusa per l'emergenza covid, oggi però superabile con le dovute cautele e prudenze».
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