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Olbia

la sentenza  

Non ha truffato l’amico invalido il giudice assolve un maddalenino

Non ha truffato l’amico invalido il giudice assolve un maddalenino

LA MADDALENA. Era finito a processo con l’accusa di aver raggirato l’amico invalido. Dopo 7 anni dai fatti contestati e la modifica del capo d’imputazione – da circonvenzione di incapace aggravata, a...

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LA MADDALENA. Era finito a processo con l’accusa di aver raggirato l’amico invalido. Dopo 7 anni dai fatti contestati e la modifica del capo d’imputazione – da circonvenzione di incapace aggravata, a truffa – ieri Benito Martelli è stato assolto dal giudice Camilla Tesi “perché il fatto non sussiste”.

Secondo le accuse, l’imputato, difeso dall’avvocato Pierpaolo Olivieri, abusando dello stato d’infermità di Giuseppe Ornano e del suo deficit psichico (l’uomo è affetto da diverse patologie ed è ospitato in una casa di cura a Palau), lo avrebbe indotto a sottoscrivere delle ricevute dimostrando falsamente, nel successivo atto di compravendita, di aver versato a Ornano 440mila euro per l’acquisto di un terreno con tre fabbricati, impossessandosi in questo modo dell’ingente proprietà per soli 30mila euro.

Ma nel corso del processo è emerso che era impossibile accertare ora (non essendoci nessuna certificazione medica di riferimento) se l’uomo, all’epoca dei fatti, fosse capace di intendere e di volere, e che la demenza indicata come una delle patologie di cui era affetto, avrebbe dovuto degenerare negli anni, mentre Ornano, sentito anche in aula, ricordava bene i fatti.

In una delle passate udienze, il pubblico ministero aveva chiesto la modifica del capo d’imputazione da circonvenzione aggravata a truffa. Reato che, però, non è stato dimostrato.

Ieri, il giudice Camilla Tesi ha assolto Martelli.

Giuseppe Ornano era assistito dall’avvocato Dario Annunziata. (t.s.)

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