Viti: «Paese senza acqua potabile»
di Sebastiano Depperu
Sant’Antonio. Sindaco contro Abbanoa: da 10 giorni fontane pubbliche a secco
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SANT’ANTONIO DI GALLURA. Da oltre dieci giorni, le fontanelle pubbliche di Sant'Antonio di Gallura sono a secco e 1500 persone private dell'acqua potabile. Protestano i cittadini e si mobilita il Comune. Il dito è puntato contro Abbanoa. «È inconcepibile – spiega il sindaco Carlo Duilio Viti – che, per così tanti giorni, un intero paese possa rimanere senza acqua potabile in estate. Conosciamo la qualità dell’acqua nelle nostre case ed esigiamo almeno che l’acqua di Funtana Cultesa, decisamente migliore, sgorghi dalle fontanelle pubbliche. È un servizio che eroghiamo gratuitamente ai cittadini da oltre quarant’anni e sopperisce in parte alla scarsa qualità dell’acqua che proviene dal potabilizzatore e arriva ai rubinetti di casa. Questo servizio, da troppo tempo, è intermittente e soffre di problemi strutturali che vanno risolti una volta per tutte. Abbiamo più volte sollecitato Abbanoa e al nostro fianco si sta mobilitando anche Egas, perché si intervenga per risolvere definitivamente il problema». Pare che alla base del disagio, anche stavolta, ci siano problemi strutturali alla condotta che porta l'acqua in paese. «L’infrastruttura che da Funtana Cultesa porta l’acqua potabile alle fontanelle pubbliche – spiega Viti – è ormai inadeguata, presenta frequenti guasti e necessita di costanti interventi di manutenzione o sistemazione che non sempre sono risolutivi né puntuali». Anche questa volta pare ci sia un guasto alle tubature. «Dopo oltre dieci giorni dai primi solleciti – prosegue il sindaco – Abbanoa ci risponde che forse riuscirà a intervenire, ma che prima vengono le emergenze: come se questa non lo fosse. Un paese privato di un servizio così importante, pagato profumatamente dal Comune ad Abbanoa, nel mese di luglio, per l’ennesima volta, pare non sia un’emergenza sufficiente per essere affrontata con la dovuta tempestività. Per quanto tempo ancora saremo costretti a comprare l'acqua? Una spesa che molte famiglie non possono permettersi. Confidiamo in una risoluzione definitiva da parte di Abbanoa».
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