Costa Smeralda, vaccino per quasi mille lavoratori
Inoculazioni all’hub di Olbia. Pieno sostegno dei sindacati «Sicurezza per ospiti e personale delle strutture. Esempio per le altre aziende»
PORTO CERVO. Mare stupendo e hotel da favola ci sono sempre stati. Adesso, per conquistare gli ospiti, deve esserci anche la sicurezza anti-Covid, requisito che di questi tempi, per il turismo di lusso e non solo, può valere un’intera stagione. Non la semplice sicurezza data dai tamponi settimanali a cui è sottoposto il personale, che pure sono importanti, ma quella definitiva che può assicurare solo la vaccinazione. La Costa Smeralda passa ai fatti. L’operazione è partita da alcuni giorni in collaborazione con l’Ats-Assl di Olbia. I primi 50 lavoratori, trasportati da Porto Cervo all’hub di Olbia con due bus, sono stati già vaccinati.
Secondo i piani oltre 400 riceveranno la prima dose entro il weekend. Gli altri 4-500 saranno vaccinati la prossima settimana. Interessati, su base volontaria, tutti i lavoratori, tra 900 e mille, del gruppo controllato da Smeralda Holding, la società guidata dal presidente Franco Carraro e dal ceo Mario Ferraro che fa capo alla Qatar Investment Authority. Verrà vaccinato il personale dei quattro alberghi 5 stelle lusso (Cala di Volpe, Cervo, Romazzino, Pitrizza) gestiti dal gruppo Marriott, dei ristoranti, del Pevero Golf e della Marina di Porto Cervo.
Quello della Costa Smeralda è uno dei primi esempi di vaccinazione aziendale. Perché l’operazione abbia pieno successo serve l’adesione di tutti i lavoratori, cosa non scontata. Franco Mulas, area manager degli hotel, ha spiegato l’importanza della vaccinazione aziendale con una lettera a tutto il personale «Grazie della vostra comprensione e adesione. Per noi, non è solo una questione economica, è un fatto di coscienza per la protezione di tutte le fasce deboli della popolazione».
La vaccinazione dei lavoratori del turismo, nei mesi scorsi, è stata chiesta dal sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, dai sindacati del settore e dallo stesso ceo della Smeralda Holding, Mario Ferraro. Per tutti, è un presupposto fondamentale per prevenire focolai pandemici come quelli che, l’anno scorso, hanno messo in fuga i turisti e provocato la fine anticipata della stagione turistica.
L’accordo azienda-Ats per la vaccinazione del personale trova il pieno sostegno dei sindacati, che si augurano la piena adesione dei lavoratori.
«È un fatto assolutamente positivo – dice Danilo Deiana, della segreteria della Cgil gallurese e responsabile della Filcams – da subito abbiamo puntato sulle vaccinazioni e sulla sensibilizzazione dei lavoratori per garantire strutture Covid free e la sicurezza di tutti. Scontiamo l’impatto negativo di certe campagne mediatiche sui vaccini e può esserci qualche lavoratore ancora dubbioso. Ma è bene chiedersi: è preferibile vaccinarsi o rischiare di prendersi il Covid? Ci auguriamo che l’esempio del gruppo Costa Smeralda venga seguito dalle altre aziende del settore». Anche Eleonora Careddu, segretaria della Fisascat Cisl della Gallura, accoglie con favore la vaccinazione aziendale. «È un accordo eccellente – afferma – per il quale ringraziamo l’Ats, e Alberto Bini in particolare per il suo prezioso contributo al superamento dei problemi. Si prospetta una stagione turistica positiva ed è fondamentale avere la certezza che tutto funzioni al meglio. Non può accadere, ad esempio, di scoprire un positivo in cucina ed essere costretti a chiudere l’albergo e far scappare i clienti». Dunque, adesso dipende dai lavoratori. Le adesioni sono confortanti, la speranza è che si convincano i dubbiosi. (a.se.)
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