Guardie mediche turistiche chiuse, atto di forza del sindaco di Loiri per aprirle
Francesco Lai firma l'ordinanza con cui impone ad Ats l'immediata attivazione e all'Areus il potenziamento del 118. Segnalazione alla Procura per interruzione di pubblico servizio
OLBIA. Niente guardie mediche turistiche lungo la costa gallurese nell’estate 2021? Francesco Lai, sindaco di Loiri-Porto San Paolo, non ci sta. Firma un’ordinanza per certi versi clamorosa che invia per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Tempio: l’Ats, ovvero l’Azienda per la tutela della salute guidata dal commissario Massimo Temussi, deve riattivare immediatamente la guardia medica turistica. E l’Areus, l’Azienda regionale per l’emergenza urgenza – ordina il sindaco di Loiri Porto San Paolo – deve potenziare il servizio 118.
Francesco Lai è il primo sindaco della Gallura costiera a reagire al grave fallimento della sanità sarda, che – salvo cambi di rotta difficili da immaginare – quest’estate terrà chiusi i quattordici ambulatori che davano assistenza ai turisti che frequentano la costa da Badesi a Budoni, passando per Santa Teresa, Arzachena, Olbia, San Teodoro. E Loiri Porto San Paolo ovviamente, che, come segnala lo stesso sindaco, ha già fatto il pieno di vacanzieri.
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