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Olbia

TEMPIO 

L’opposizione incalza il sindaco: «Il Consiglio non ha presidente»

di Giuseppe Pulina
L’opposizione incalza il sindaco: «Il Consiglio non ha presidente»

TEMPIO. Che fine ha fatto la figura del presidente del consiglio comunale? Probabilmente a chiederselo in città non saranno in molti, ma qualcuno, comunque, c’è. Introdotta solo poche legislature fa,...

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TEMPIO. Che fine ha fatto la figura del presidente del consiglio comunale? Probabilmente a chiederselo in città non saranno in molti, ma qualcuno, comunque, c’è. Introdotta solo poche legislature fa, quella del presidente dell’assemblea dei consiglieri comunali è una figura di cui oggi sembrerebbe sentire la mancanza soprattutto la minoranza. A lamentarne l’assenza è infatti la consigliera d’opposizione Marina Tamponi, che, anche a nome degli altri consiglieri del suo gruppo (Nicola Comerci e Nicola Tondini), ha inviato al sindaco un’interpellanza (qualcosa di simile alla classica interrogazione) per venire a capo di quella che si potrebbe definire una delle vertenze politiche del momento.

Questa riguarderebbe il rispetto del regolamento comunale e l’esercizio di funzioni, quale quella del presidente, che trovano una loro formulazione anche nello statuto. Insomma, secondo l’avvocato Marina Tamponi, mittente negli ultimi mesi di più di una interrogazione ad Addis, potrebbero esserci gli estremi per una violazione tanto del regolamento del Consiglio comunale quanto dello Statuto: il primo con l’articolo 4 e il secondo per quanto viene invece stabilito nell’articolo 22. Nel testo dell’interpellanza viene richiamato il passaggio dell’articolo 4 del regolamento comunale che stabilisce l’incompatibilità tra le cariche di sindaco e presidente, oltre che tra presidente e assessore e capogruppo. Insomma, la questione sembrerebbe essere l’esercizio di una duplice funzione da parte di Addis, sindaco e presidente del Consiglio comunale nello stesso tempo. E questo perché senza un presidente tocca al sindaco fare quello che di norma spetta al presidente.

Per Tamponi, Comerci e Tondini, così facendo, si continuerebbe a operare in violazione dello statuto e del regolamento. Nella sua replica Addis sostiene che «al momento della revisione del regolamento, si è preferito rendere facoltativa la figura del presidente». Tutto ciò tenendo conto dell’esperienza delle precedenti legislature, «in cui la presenza di un organo in più ha rallentato e non velocizzato l’operatività del massimo consesso e ne ha burocratizzato i lavori e aggravato ulteriormente l’attività degli uffici».

Per il sindaco non si può parlare di violazione allo statuto perché, quando emerge un contrasto tra le fonti giuridiche, si segue in questo caso il principio di gerarchia. Sino a quando poi Tempio continuerà a rimanere sotto la soglia dei 15mila abitanti, la funzione del presidente del Consiglio comunale è svolta dal sindaco. Lo ricorda Addis, richiamando il Testo Unico 267 del 2000.

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