AVEVA 101 ANNI
L’ultimo saluto di Calangianus a Gavina Tirotto
CALANGIANUS. Zia Gavina Tirotto se n’è andata. Avrebbe compiuto 102 anni il 7 settembre. E proprio lei ricordava che a 102 anni era morta anche sua nonna. Negli ultimi giorni si era molto indebolita...
1 MINUTI DI LETTURA
CALANGIANUS. Zia Gavina Tirotto se n’è andata. Avrebbe compiuto 102 anni il 7 settembre. E proprio lei ricordava che a 102 anni era morta anche sua nonna. Negli ultimi giorni si era molto indebolita e così, in silenzio, si è spenta. Era nata in una casa del centro storico vicino a Sant’Anna, suo padre fu l’ ultimo banditore del paese e un fratello, il super tifoso Giuseppe Tirotto, uno degli storici massaggiatori del calcio giallorosso. Nacque nell’anno in cui in paese imperversava la spagnola. Ha frequentato le scuole sino alla terza elementare e a 7 anni la mamma le chiese di aiutarla a lavare i tavolati delle case in cui era chiamata e ricordava pregi e difetti di chi le diede lavoro. Ebbe sette figli. Si sposò nel 1938 con Luigi Inzaina, estrattore di sughero d’estate, in autunno ed inverno taglialegna e carbonaio. Con orgoglio parlò dei tempi in cui, giovane madre, saliva a piedi al Limbara ove il marito lavorava. Vi andava per portargli le provviste, per cui erano levatacce e scarpinate su sentieri impossibili. Le figlie ci tengono a dire: «Mamma con noi non è stata mai severa». La vista, toccato il secolo di vita, l’aveva abbandonata e sospirava: «Magari avessi potuto veder almeno un’ ombra». (p.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
