Minacce a una bambina: a processo
di Tiziana Simula
Aglientu. Fisico del Cern accusato di avere intimorito la piccola in spiaggia
2 MINUTI DI LETTURA
AGLIENTU. Aveva costruito il suo bel castello di sabbia sul bagnasciuga e temendo che il bagnante che usciva in quel momento dall’acqua potesse passarci sopra e distruggere il suo gioco, gli aveva detto con la sua vocina: «Di qui non si passa». Lui, sporgendosi in avanti verso di lei, in tutta risposta aveva ribattuto: «Io ti metto sotto per farti smettere di respirare, poi si muore sai?». Una frase costata un processo ad Andrea Bocci, 44 anni, fisico del Cern di Ginevra (l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare), citato a giudizio davanti a giudice di pace di Olbia dai genitori della bambina di 5 anni che, il giorno dopo l’accaduto, avevano sporto denuncia contro di lui. Bocci è accusato di aver minacciato un male ingiusto alla bambina, pronunciando quella frase. Il processo, fissato per il 25 giugno, è stato rinviato al 22 ottobre.
L’episodio risale all’estate scorsa, ed è avvenuto nella “Spiaggia dell’amore”, in località Portobello di Gallura, ad Aglientu. La bambina, stando a quanto denunciato dai genitori ai carabinieri, stava costruendo i castelli di sabbia sul bagnasciuga, poco distante da lei c’era il fratellino più piccolo, mentre la madre era seduta sull’asciugamano e controllava i bambini che giocavano. Ad un certo punto, Andrea Bocci e una donna che stavano facendo il bagno escono dall’acqua. La madre avrebbe detto ai figli: «Fate passare i signori».
«Di qui non si passa», avrebbe risposto la bambina, proteggendo il suo gioco. Ma Andrea Bocci – questa l’accusa – indispettito, si sarebbe chinato verso di lei, dicendole la frase incriminata. La mamma che aveva sentito, si è alzata contestando quelle parole e dicendogli che i bambini l’avrebbero preso sul serio. Dopo un po’, lei e i figli sono andati via dalla spiaggia. Il giorno dopo si sono rivolti ai carabinieri e l’hanno denunciato, turbati dalla reazione della piccola rimasta intimorita da quell’episodio: durante la notte – così riferiscono i genitori nella denuncia – si era svegliata chiedendo di chiudere la finestra perché «aveva paura che il signore entrasse per affogarla» e il mattino dopo aveva chiesto di svuotare la piscina del giardino dove giocava col fratellino, rifiutandosi anche di andare al mare. Ora il via al processo. Il fisico dovrà difendersi dall’accusa di aver minacciato la piccola. La famiglia, che lamenta tra l’altro di non aver mai ricevuto scuse, è assistita dall’avvocato Bruno Cuccu.
L’episodio risale all’estate scorsa, ed è avvenuto nella “Spiaggia dell’amore”, in località Portobello di Gallura, ad Aglientu. La bambina, stando a quanto denunciato dai genitori ai carabinieri, stava costruendo i castelli di sabbia sul bagnasciuga, poco distante da lei c’era il fratellino più piccolo, mentre la madre era seduta sull’asciugamano e controllava i bambini che giocavano. Ad un certo punto, Andrea Bocci e una donna che stavano facendo il bagno escono dall’acqua. La madre avrebbe detto ai figli: «Fate passare i signori».
«Di qui non si passa», avrebbe risposto la bambina, proteggendo il suo gioco. Ma Andrea Bocci – questa l’accusa – indispettito, si sarebbe chinato verso di lei, dicendole la frase incriminata. La mamma che aveva sentito, si è alzata contestando quelle parole e dicendogli che i bambini l’avrebbero preso sul serio. Dopo un po’, lei e i figli sono andati via dalla spiaggia. Il giorno dopo si sono rivolti ai carabinieri e l’hanno denunciato, turbati dalla reazione della piccola rimasta intimorita da quell’episodio: durante la notte – così riferiscono i genitori nella denuncia – si era svegliata chiedendo di chiudere la finestra perché «aveva paura che il signore entrasse per affogarla» e il mattino dopo aveva chiesto di svuotare la piscina del giardino dove giocava col fratellino, rifiutandosi anche di andare al mare. Ora il via al processo. Il fisico dovrà difendersi dall’accusa di aver minacciato la piccola. La famiglia, che lamenta tra l’altro di non aver mai ricevuto scuse, è assistita dall’avvocato Bruno Cuccu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
