Salmo: «Aiutiamo chi ha bisogno»
di Paolo Ardovino
Il rapper olbiese propone un concerto gratuito e una raccolta fondi per i danneggiati dagli incendi
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OLBIA. Per Salmo, il day after del grande concerto dell’estate è all'insegna dell'attualità. Foto delle tantissime imbarcazioni che hanno affollato il mare del golfo di Cugnana per il Water world music festival, e video delle esibizioni, ma poi uno sguardo alla realtà di queste ore.
La proposta. «Molti di voi non sanno cosa è successo in Sardegna, nella zona di Oristano – Salmo affida il messaggio al suo profilo Instagram –. Tutta quella zona è stata devastata dalle fiamme. Ci sono famiglie in difficoltà, pastori che hanno perso il bestiame e hanno bisogno di noi, bisogno di una mano. Direi di fare così: organizziamo un concerto completamente gratuito e una raccolta fondi su Internet per aiutare queste persone». La proposta è stata lanciata, il rapper olbiese ha promesso nuovi aggiornamenti quando prenderà maggiormente corpo. A suo modo, nonostante l'artista si sia tenuto al largo da ogni tipo di polemica, rappresenta una risposta alla diffusa e strana lamentela da social che in questi giorni lo ha visto sotto accusa per aver tenuto il concerto mentre a Cuglieri divampava il grande incendio. È molto probabile che l'idea dell'iniziativa solidale stia prendendo piede già in queste ore, con il coinvolgimento di altri artisti isolani e nazionali.
Il concerto di domenica. Nel frattempo, c'è un grande evento che si è già tenuto, si diceva. Lo spettacolo galleggiante di Salmo ideato insieme al fratello Sebastiano, con la Lbnsk360, è riuscito sotto tutti gli aspetti. Tutti contenti per uno show (non solo un concerto) che ha tenuto migliaia di giovani impegnati a ballare e a cantare da tarda mattinata fino alle ultime luci della giornata. Da due estati da queste parti si aspettava un'occasione per farlo. L'ultima è stata proprio il Jova beach party nel luglio 2019. La miscela di domenica ha unito dj set, addirittura Bob Sinclar – che la mattina è partito da Nizza per essere a Olbia e la sera era già a Saint Tropez, vita da divo – e poi un concerto insieme ad altri grandi nomi della scena rap e urban. Coez, Noyz Narcos, Lazza. Gli olbiesi Slait e Hell Raton. Sempre di Olbia, anche il chitarrista Marco Azara che ha affiancato Salmo sul palco durante l'intera esibizione. La macchina organizzativa stavolta era importante, per mettere su l'evento non solo dal punto di vista artistico quanto, anzi soprattutto, logistico per gestire centinaia tra gommoni, barche a vela e motonavi.
Un’opportunità. «È stato probabilmente l’evento più complesso a cui abbia assistito – così a tal proposito l'assessore comunale al Turismo Marco Balata –. Unico nel suo genere e che ha comunque dato risposte importanti, tra le quali la certezza che le nostre location possono ambire a qualsiasi tipo di scenario. Cinque ore di live e dj set non si erano probabilmente mai viste, meno che mai in mezzo al mare e con artisti di questo livello». Prima che il water world accendesse le luci, nei giorni scorsi, l'assessore comunale aveva parlato del concerto come uno di quelle grandi manifestazioni attraverso cui è possibile rilanciare Olbia come destinazione nel panorama anche internazionale. «Da ogni evento si trae esperienza per il successivo, questa è la cosa più importante. Non smettere mai di imparare e puntando sempre al meglio per il nostro territorio. Un grazie a tutto il reparto organizzativo e in particolare grazie a Sebastiano e Maurizio per non avere mai smesso di credere nella città e nel territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La proposta. «Molti di voi non sanno cosa è successo in Sardegna, nella zona di Oristano – Salmo affida il messaggio al suo profilo Instagram –. Tutta quella zona è stata devastata dalle fiamme. Ci sono famiglie in difficoltà, pastori che hanno perso il bestiame e hanno bisogno di noi, bisogno di una mano. Direi di fare così: organizziamo un concerto completamente gratuito e una raccolta fondi su Internet per aiutare queste persone». La proposta è stata lanciata, il rapper olbiese ha promesso nuovi aggiornamenti quando prenderà maggiormente corpo. A suo modo, nonostante l'artista si sia tenuto al largo da ogni tipo di polemica, rappresenta una risposta alla diffusa e strana lamentela da social che in questi giorni lo ha visto sotto accusa per aver tenuto il concerto mentre a Cuglieri divampava il grande incendio. È molto probabile che l'idea dell'iniziativa solidale stia prendendo piede già in queste ore, con il coinvolgimento di altri artisti isolani e nazionali.
Il concerto di domenica. Nel frattempo, c'è un grande evento che si è già tenuto, si diceva. Lo spettacolo galleggiante di Salmo ideato insieme al fratello Sebastiano, con la Lbnsk360, è riuscito sotto tutti gli aspetti. Tutti contenti per uno show (non solo un concerto) che ha tenuto migliaia di giovani impegnati a ballare e a cantare da tarda mattinata fino alle ultime luci della giornata. Da due estati da queste parti si aspettava un'occasione per farlo. L'ultima è stata proprio il Jova beach party nel luglio 2019. La miscela di domenica ha unito dj set, addirittura Bob Sinclar – che la mattina è partito da Nizza per essere a Olbia e la sera era già a Saint Tropez, vita da divo – e poi un concerto insieme ad altri grandi nomi della scena rap e urban. Coez, Noyz Narcos, Lazza. Gli olbiesi Slait e Hell Raton. Sempre di Olbia, anche il chitarrista Marco Azara che ha affiancato Salmo sul palco durante l'intera esibizione. La macchina organizzativa stavolta era importante, per mettere su l'evento non solo dal punto di vista artistico quanto, anzi soprattutto, logistico per gestire centinaia tra gommoni, barche a vela e motonavi.
Un’opportunità. «È stato probabilmente l’evento più complesso a cui abbia assistito – così a tal proposito l'assessore comunale al Turismo Marco Balata –. Unico nel suo genere e che ha comunque dato risposte importanti, tra le quali la certezza che le nostre location possono ambire a qualsiasi tipo di scenario. Cinque ore di live e dj set non si erano probabilmente mai viste, meno che mai in mezzo al mare e con artisti di questo livello». Prima che il water world accendesse le luci, nei giorni scorsi, l'assessore comunale aveva parlato del concerto come uno di quelle grandi manifestazioni attraverso cui è possibile rilanciare Olbia come destinazione nel panorama anche internazionale. «Da ogni evento si trae esperienza per il successivo, questa è la cosa più importante. Non smettere mai di imparare e puntando sempre al meglio per il nostro territorio. Un grazie a tutto il reparto organizzativo e in particolare grazie a Sebastiano e Maurizio per non avere mai smesso di credere nella città e nel territorio».
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