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«Sanità al collasso la Regione riattivi la guardia medica»

«Sanità al collasso la Regione riattivi la guardia medica»

Anche a Santa Teresa le opposizioni incalzano la giunta «Progetti a lunga scadenza? No, si deve intervenire ora»

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SANTA TERESA GALLURA. Rimbalza ormai da un angolo all’altro della Gallura il gravissimo problema delle guardie mediche chiuse.

A Santa Teresa nel portone d’ingresso della struttura un cartello segnala che il servizio non è attivo e che per le visite indifferibili si deve chiamare un medico disponibile. Evidente il disagio per i residenti e per i turisti nel bel mezzo della stagione delle vacanze. Protestano i consiglieri comunali d’opposizione (il gruppo “Lungoni è il momento”) che sollecitano sindaco e giunta a intervenire con la Regione per garantire il funzionamento del servizio.

«Purtroppo – dicono i consiglieri Paolo Sardo, Alessandro Alluttu, Silvia Bitti, Tiziana Cirotto e Andrea Ogno – la precaria situazione operativa della guardia medica è davanti agli occhi di tutti. Le legittime proteste dei cittadini impongono un impegno maggiore da parte della maggioranza comunale per smuovere questa situazione di disservizio pubblico. La fragilità del sistema sanitario territoriale, la lunga distanza dal primo presidio ospedaliero dal paese, l’elevato afflusso di turisti nei mesi estivi, necessitano una guardia medica funzionante ed efficiente 24 ore su 24, pronta a svolgere il compito di primo presidio sanitario in risposta ai bisogni dei cittadini. Purtroppo non basta la professionalità e dedizione dei volontari-soccorritori che in convezione con il 118 svolgono un prezioso ed efficiente servizio di soccorso sanitario, serve un presidio medico pubblico territoriale veramente funzionante».

Durante una delle ultime sedute del consiglio comunale di Santa Teresa la maggioranza guidata dalla sindaca Nadia Matta manifestò intenzione di procedere con l’implementazione di un progetto per la soprelevazione della guardia medica. «Non ci siamo opposti a questa, al giorno d’oggi, semplice buona intenzione – dicono i consiglieri d’opposizione – ma quello che temevamo si sta verificando: concentrarsi su progetti a lunga scadenza e di difficile realizzazione rischia di farci dimenticare della cosa più importante: la funzionalità della guardia medica. Invece, per prima cosa occorre agire attraverso la Regione, governata da compagni di partito e anche da un esponente locale della maggioranza consiliare, per garantire un servizio medico efficiente. Siamo certi che i consiglieri comunali di maggioranza saranno in grado di smuovere subito le acque a Villa Devoto, visto che in campagna elettorale hanno vantato un rapporto stretto con la Regione, anche se al momento così non sembra». «Solo successivamente – concludono Paolo Sardo, Alessandro Alluttu, Silvia Bitti, Tiziana Cirotto e Andrea Ogno – possiamo ragionare di progetti a lungo termine di soprelevazione e miglioramento strutturale. Ora è urgente che i cittadini e turisti abbiano risposte sanitarie concrete sulla guardia medica, unico presidio sanitario pubblico nel paese. Ne va della salute di tutti, ma anche dell’immagine di Santa Teresa Gallura all’esterno, perché quello che si sta verificando non è proprio un bel biglietto da visita da mostrare». (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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