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Olbia

I turisti campeggiano a Mortorio

I turisti campeggiano a Mortorio

Da uno yacht sbarcano sull’isola con tende e campo di beach volley. Interviene la guardia di finanza

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LA MADDALENA. In piena estate, con l’assalto dei turisti, si intensificano i controlli delle forze dell’ordine per preservare i gioielli del Parco nazionale della Maddalena. Una “battaglia” quotidiana che evidenzia, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto sfacciatamente vengano violate anche le più elementari norme di rispetto dell’ambiente marino e costiero. È il caso davvero singolare di uno yacht battente bandiera australiana i cui ospiti a bordo, nell’isola di Mortorio, hanno letteralmente fatto quello che hanno voluto.

Oltre a navigare nelle acque cristalline del Parco nazionale dell’arcipelago, il comandante dello yacht, infatti, ha avuto anche l’idea di dilettare i suoi ospiti facendo allestire un piccolo campeggio, con tende, tavoli e persino un’apposita area giochi, in una spiaggetta incontaminata dell’isoletta. Non aveva però calcolato che in un parco ci sono regole e dicvieti da osservare. Ad esempio, che si trovava all’interno di un’area protetta sottoposta a forti vincoli di conservazione, che proibiscono l'accesso all'arenile e allo specchio d’acqua antistante.

A notare la preparazione dell’improvvisato camping, ieri mattina, è stato l’equipaggio di una motovedetta della Guardia di finanza, esattamente della sezione operativa navale di stanza a La Maddalena. Le fiamme gialle, che si trovavano in servizio di vigilanza in prossimità dell’isola di Mortorio, hanno notato sull’omonima spiaggia un’occupazione abusiva di un tratto di arenile, predisposta già dalle prime ore del mattino. Era stato preparato il tutto per deliziare gli ospiti in una giornata che doveva rimanere indimenticabile: paesaggio paradisiaco, mare incontaminato, spiaggia privata con area ristoro e sport con tanto di campo da beach volley. Giunti sul posto, i finanzieri hanno dapprima accertato la mancanza delle regolari autorizzazioni (quali mai potrebbero essere, non è dato sapere)e poi hanno imposto lo smontaggio immediato degli allestimenti che, in collaborazione con gli operatori del Parco della Maddalena, sono stati sequestrati e trasferiti in caserma. Pesanti le conseguenze. Il comandante dello yatch, responsabile della abusiva occupazione, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Tempio e i materiali rinvenuti sulla spiaggia sono stati tutti sequestrati.

L’operazione si inquadra nell’ambito delle molteplici attività che le fiamme gialle del Reparto operativo aeronavale di Cagliari, d’intesa con il procuratore della Repubblica di Tempio, svolgono per la vigilanza, la prevenzione e la repressione delle violazioni compiute in danno dell'ambiente e del paesaggio. Attività di vigilanza che mira a impedire o a porre rimedio agli inconvenienti ambientali e naturalistici derivanti dalla presenza di un numero elevato di turisti. Fenomeni purtroppo già molto frequenti e in costante aumento. Per la guardia di finanza l’operazione portata a termine a Mortorio è anche l’occasione per ricordato che il Parco nazionale di La Maddalena, insieme alla Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, è diventato recentemente parte del Parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio (Pmibb). Infatti, l’arcipelago della Maddalena e lo stretto di Bonifacio sono all’interno del santuario internazionale Pelagos per la conservazione dei mammiferi marini, cioè la più grande Area marina protetta del Mediterraneo, la prima internazionale di mare aperto al mondo. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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