LA CGIL
Sittel alla deriva: 30 lavoratori da quattro mesi senza stipendio
OLBIA. È un vero e proprio calvario quello dei 30 lavoratori della Sittel, società che ha in appalto la gestione della rete internet da Tim e Open Fiber. Da quattro mesi sono senza stipendio, da...
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. È un vero e proprio calvario quello dei 30 lavoratori della Sittel, società che ha in appalto la gestione della rete internet da Tim e Open Fiber. Da quattro mesi sono senza stipendio, da venti giorni sono fermi nella sede della società, nella zona industriale, che ora è senza acqua e con l’energia elettrica depotenziata. La situazione dei dipendenti diventa sempre più drammatica: ogni giorno, più volte al giorno, altre aziende in subappalto attraversano infatti il cantiere della Sittel per reperire materiale che viene utilizzato per svolgere quelle attività che loro, i titolari di quegli appalti, non possono fare perché l’azienda è allo sbando.
«I lavoratori – dice Anna Mannoni, segretaria regionale Slc Cgil e coordinatrice territoriale Sassari-Olbia – per spirito di appartenenza e attaccamento al lavoro, si recano in cantiere continuando a sperare che la loro condizione di lavoratori seri e professionali trovi nuovamente una dimensione di dignità. Ma non si può continuare così. Le istituzioni, più volte sollecitate dalle organizzazioni sindacali a intervenire, non sono pervenute. Tim, che aveva manifestato la volontà di procedere in soccorso di Sittel, non ha fatto sapere più nulla. Non possiamo più aspettare. Ridiamo dignità ai lavoratori e alle loro famiglie, consentiamo loro di ottemperare agli impegni presi. Difendiamo un settore, quello di internet, in fortissima espansione. Tuteliamo la professionalità eccellente dei lavoratori di Sittel».
La Slc Cgil, insieme alle Rsu e ai lavoratori, sta adesso valutando la situazione per mettere in campo tutte le azioni a disposizione, compresa l’occupazione del cantiere di Sittel a Olbia. «Tutta la Cgil Gallura – aggiunge ancora Anna Mannoni della Slc – si schiera con i lavoratori per chiedere con forza che la vertenza trovi una rapidissima soluzione».
«I lavoratori – dice Anna Mannoni, segretaria regionale Slc Cgil e coordinatrice territoriale Sassari-Olbia – per spirito di appartenenza e attaccamento al lavoro, si recano in cantiere continuando a sperare che la loro condizione di lavoratori seri e professionali trovi nuovamente una dimensione di dignità. Ma non si può continuare così. Le istituzioni, più volte sollecitate dalle organizzazioni sindacali a intervenire, non sono pervenute. Tim, che aveva manifestato la volontà di procedere in soccorso di Sittel, non ha fatto sapere più nulla. Non possiamo più aspettare. Ridiamo dignità ai lavoratori e alle loro famiglie, consentiamo loro di ottemperare agli impegni presi. Difendiamo un settore, quello di internet, in fortissima espansione. Tuteliamo la professionalità eccellente dei lavoratori di Sittel».
La Slc Cgil, insieme alle Rsu e ai lavoratori, sta adesso valutando la situazione per mettere in campo tutte le azioni a disposizione, compresa l’occupazione del cantiere di Sittel a Olbia. «Tutta la Cgil Gallura – aggiunge ancora Anna Mannoni della Slc – si schiera con i lavoratori per chiedere con forza che la vertenza trovi una rapidissima soluzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google