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La forza dei volontari contro gli incivili e i cafoni da spiaggia

La forza dei volontari contro gli incivili e i cafoni da spiaggia

La Maddalena. “Un arcipelago senza plastica” in prima linea Impediti furti di sabbia e segnalati bagni abusivi a Budelli

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LA MADDALENA. Volontari preziosi nella lotta all’inciviltà sulle spiagge. Perché i souvenir che i turisti vorrebbero portarsi via dai litorali non sono solo stelle marine, ma anche sabbia, conchiglie. Poi ci sono quelli che pensano che i ricci possano essere prelevati come se nulla fosse dal mare o che i lido possano essere occupati come se fossero privati. C’è questo e ancora di più nel report del mese di luglio dei volontari di “Un arcipelago senza plastica”, il gruppo di volontari attivi tutto l’anno sul territorio e impegnati in prima linea nella salvaguardia dell’ambiente. Sono gli avamposti della legalità sui litorali, vigili e pronti a richiedere l’intervento di Forestale e Capitaneria di porto, che hanno il compito di sanzionare i trasgressori.

Nel mese di luglio “Un arcipelago senza plastica” ha segnalato agli enti competenti due prelievi di sabbia; due di ricci; tre tentativi di occupare intere spiagge; almeno 15 imbarcazioni arrivate sul bagnasciuga; due principi di incendio; l’abbandono di due imbarcazioni; l’accensione di fuochi di artificio sulle isole dell’arcipelago.

Ma il lungo elenco non si ferma qui. Perché gli occhi attenti dei volontari non dormono mai e infatti hanno segnalato anche molte imbarcazioni ormeggiate all’ancora al Porto Madonna durante la notte. Per non parlare delle persone che hanno violato i cavi tarozzati davanti alla Spiaggia rosa e hanno fatto il bagno nello specchio di mare vietato. Trenta sono invece gli interventi per la raccolta dei rifiuti e sei quelli per evitare il prelievo di flora e fauna.

Non appena i volontari, un vero e proprio esercito silenzioso ma attento, 138 in tutto, presente in modo capillare, si accorgono di qualche violazione ambientale in corso, chiedono l’intervento immediato della guardia Costiera, dei carabinieri della forestale e del Parco.

Ogni cittadino, sia che faccia parte di una associazione o di un gruppo, è chiamato a dare il suo contributo al rispetto delle regole. È impensabile che ci possa essere una divisa per bagnante.

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