Mintuà, con Mossa arriva Bob Dylan
di Giuseppe Pulina
La rassegna propone il saggio del musicologo tempiese su “Like a rolling stone”
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TEMPIO. Dopo tanti romanzi di genere, soprattutto thriller e intimistici, “Mintuà”, la rassegna letteraria delle parole in circolo, apre le porte alla saggistica. Lo farà con l’appuntamento di giovedì 5 agosto (chiostro degli Scolopi, ore 19) dedicato al libro di Mario Gerolamo Mossa su Bob Dylan. Giovane musicologo tempiese, critico letterario, studioso di italianistica e popular music, Mossa ha dato alle stampe per l’editore Mimesis un libro che si è subito guadagnato uno spazio tutto suo all’interno della sterminata letteratura dylaniana. La critica specialistica e le maggiori testate del settore, tra le quali la prestigiosissima “Rolling Stones”, si sono occupate del suo saggio in termini sempre molto lusinghieri. S’intitola “Like a rolling stone” e, come una pietra che speditamente rotola, il libro è già stato presentato in diversi contesti, accademici (ad esempio, al Centro studi Fabrizio De André dell’Università di Siena) e anche per così dire meno formali. Quella del 5 agosto sarà la prima presentazione in Sardegna, giustamente programmata a Tempio, dove l’autore è nato, ha studiato e formato i suoi primi orientamenti estetici. Nella prefazione al libro, Alessandro Carrera attribuisce al saggio di Mario Gerolamo Mossa uno speciale primato: quello di essere l’analisi più estesa, dettagliata, quasi ossessiva, mai condotta su una delle canzoni più rappresentative di Bob Dylan. Per dare corpo allo studio su Dylan, poi culminato nella recente pubblicazione con Mimesis, l’autore si è dovuto confrontare con l’oceanica bibliografia critica dedicata all’artista americano, facendo uso anche di materiali di prima consultazione come spartiti, annotazioni inedite e registrazioni gelosamente custoditi dall’archivio Dylan di Tulsa, in Oklahoma, che li rende accessibili agli studiosi con le credenziali giuste, come quelle possedute da Mossa. Pur avendo un target preferenziale di specialisti, il saggio di Mossa è in grado di soddisfare le curiosità di tutti glie stimatori di Dylan. Una di queste è legata al gran numero di versioni della canzone, che, secondo lo scrittore tempiese, sarebbero addirittura 2079. Altra curiosità, centrale però nella comprensione del testo-canzone, è l’identità di quella Miss Lonely (Miss Malinconia) che è la protagonista di una canzone tanto complessa quanto di immediato impatto.
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