L’opposizione all’attacco sul bilancio comunale
di Angelo Mavuli
La polemica prosegue dopo la seduta del Consiglio. Alessandra Amic: la situazione economica è critica
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Dopo il consiglio comunale di qualche giorno fa, non si ferma il dibattito sul bilancio comunale, approvato, il 28 luglio scorso, con il voto favorevole della sola maggioranza guidata dal sindaco Gianni Addis e il voto contrario dei tre gruppi di minoranza: “Tempio cambia” di Nicola Comerci, “Alternativa popolare” di Alessandra Amic e Alessandro Cordella del Gruppo autonomo.
«Mi compiaccio – dice la Amic, riferendosi al sindaco Gianni Addis – del suo ultimo intervento pubblico che non fa che confermare quanto da me evidenziato in consiglio comunale in merito alla devastante situazione economica del Comune. Certificata, nel suo disastro, non con una mia opinione personale, ma con il parere di una fonte più autorevole. Quella della Corte deiconti che con la risoluzione numero 106, senza attenuanti e senza fronzoli di sorta, conferma la situazione di “squilibrio” nel bilancio del Comune di Tempio». «In barba – prosegue la consigliera Amic – a quanto sostiene il sindaco, affermando che esiste un disavanzo che si sta ripianando pian piano e che, parimenti, nel capitolo spesa è stato istituito un fondo crediti, di dubbia esigibilità, a compensazione della mancata riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali». «Si aggiunga inoltre – prosegue come un censore Alessandra Amic – l’impossibilità anche di assumere mutui “per non incrementare il disavanzo”, come evidenziato con molta disinvoltura dalla maggioranza stessa. Stato di fatto che ha confermato ampiamente quanto da tempo la sottoscritta, fra gli sberleffi di qualcuno, continua a denunciare pubblicamente in consiglio comunale».
«A questo punto – dichiara la consigliera d’opposizione Amic – si può affermare, senza tema di smentita, che la situazione economica del Comune di Tempio può paragonarsi a quella di una famiglia, con reddito fisso, che nel corso degli anni ha contratto molti debiti e che per poterli ripianare è costretta ora a vivere in ristrettezze. A scanso di equivoci, infatti, spiace rispondere alle affermazioni trionfalistiche della maggioranza che amministra la città, significando che le uniche possibilità di spesa del Comune di Tempio sono quelle vincolate nella destinazione. La conseguenza pratica e immediata è che le esigenze della città e dei suoi abitanti, da anni, non vengono più affrontate e che i disagi gravosi in cui versa la maggior parte della popolazione sono sistematiche ignorate o affidate a promesse che non potranno mai essere mantenute».
«Mi compiaccio – dice la Amic, riferendosi al sindaco Gianni Addis – del suo ultimo intervento pubblico che non fa che confermare quanto da me evidenziato in consiglio comunale in merito alla devastante situazione economica del Comune. Certificata, nel suo disastro, non con una mia opinione personale, ma con il parere di una fonte più autorevole. Quella della Corte deiconti che con la risoluzione numero 106, senza attenuanti e senza fronzoli di sorta, conferma la situazione di “squilibrio” nel bilancio del Comune di Tempio». «In barba – prosegue la consigliera Amic – a quanto sostiene il sindaco, affermando che esiste un disavanzo che si sta ripianando pian piano e che, parimenti, nel capitolo spesa è stato istituito un fondo crediti, di dubbia esigibilità, a compensazione della mancata riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali». «Si aggiunga inoltre – prosegue come un censore Alessandra Amic – l’impossibilità anche di assumere mutui “per non incrementare il disavanzo”, come evidenziato con molta disinvoltura dalla maggioranza stessa. Stato di fatto che ha confermato ampiamente quanto da tempo la sottoscritta, fra gli sberleffi di qualcuno, continua a denunciare pubblicamente in consiglio comunale».
«A questo punto – dichiara la consigliera d’opposizione Amic – si può affermare, senza tema di smentita, che la situazione economica del Comune di Tempio può paragonarsi a quella di una famiglia, con reddito fisso, che nel corso degli anni ha contratto molti debiti e che per poterli ripianare è costretta ora a vivere in ristrettezze. A scanso di equivoci, infatti, spiace rispondere alle affermazioni trionfalistiche della maggioranza che amministra la città, significando che le uniche possibilità di spesa del Comune di Tempio sono quelle vincolate nella destinazione. La conseguenza pratica e immediata è che le esigenze della città e dei suoi abitanti, da anni, non vengono più affrontate e che i disagi gravosi in cui versa la maggior parte della popolazione sono sistematiche ignorate o affidate a promesse che non potranno mai essere mantenute».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google