La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, cittadinanza onoraria al milite ignoto ma nessuna cerimonia in Consiglio

Serena Lullia
Olbia, cittadinanza onoraria al milite ignoto ma nessuna cerimonia in Consiglio

L'assessore Serra: «Atto solenne e di grande importanza». La consigliera Russu: «Sgarbo istituzionale, senza sindaco, vicesindaco, una targa o una pergamena»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Nessuna targa, nessun applauso, nessuna parata di sorrisi davanti a flash e obiettivi. Il conferimento della cittadinanza onoraria al milite ignoto viene declassata a mero atto burocratico. Uno scenario ben diverso dall’ultima cerimonia che incoronò Roustam Tariko, ex patron dell’Olbia, cittadino onorario.

Unica nota positiva le parole dell’assessore Sabrina Serra. «Un importante atto che il nostro Consiglio delibera – dice –. Concedere la cittadinanza onoraria è un atto di straordinaria importanza per l’intera comunità. Un atto solenne adottato dal Consiglio che è la massima istituzione e in cui ogni cittadino si identifica. Concedere la cittadinanza onoraria significa affermare che i valori che chi la riceve ha difeso e portato avanti nella sua esistenza sono i valori in cui crede l’intera comunità. Con questo spirito celebriamo questa ricorrenza straordinaria nell’anno in cui l’Italia commemora il centenario del seppellimento del milite ignoto».

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:olbia:cronaca:1.39343258:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2020/09/23/news/il-re-della-vodka-tariko-cittadino-olbiese-1.39343258]]

Riconosce la bellezza del discorso di Serra anche la consigliera del Pd, Ivana Russu, che però non risparmia critiche. « A parte le bellissime parole usate dall’assessore Serra oggi conferiamo una cittadinanza onoraria senza che in aula ci sia né il sindaco, né il vice sindaco, senza nemmeno una targa o una pergamena. Siamo sempre pronti in pompa magna a fare balli e balletti, ma per la cittadinanza onoraria al milite ignoto nulla di nulla. Uno sgarbo istituzionale grave. Penso che questo conferimento si sarebbe meritato lo stesso protocollo riservato ad altri cittadini onorari. So già che la giustificazione sarà che il sindaco aveva altri impegni istituzionali, che non ci sono però per fare inaugurazioni e incontri. Sarebbe bastato spostare la cerimonia. Vero che il sindaco non viene mai in consiglio comunale, ma per questa cittadinanza onoraria doveva esserci».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative