Olbia, «Nove campi rom abusivi ma il Comune ignora il problema»
A metà giugno l'interrogazione del gruppo Liberi e uniti: «Dopo due mesi nessuna risposta, grave atto di disinteresse verso la città»
OLBIA. A metà giugno la doppia denuncia. A Sa Corroncedda la bonifica della maxi discarica nel campo nomadi chiuso non è mai stata fatta, dal settembre 2019. E nelle periferie della città sono nati nove campi rom abusivi. Il gruppo "LIberi e Uniti per Olbia" aveva chiesto l'immediato intervento del Comune e di conoscere la reale consistena dei campi nomadi. Nessuna risposta in due mesi.
«Quante persone hanno stabilito la dimora e/o la residenza negli oltre 9 campi abusivi - rinfrescano la memoria all'amministrazione Nizzi i consiglieri Tiziana Biscu, Marco Piro e Davide Bacciu -. Quante persone sono state alloggiate presso le abitazioni messe a disposizione dall’amministrazione. Quali forme di integrazione reali sono state messe in campo e quali i risultati ottenuti. Quanti bambini provenienti dai nuovi campi, frequentano abitualmente le scuole dell’obbligo».
Il gruppo Liberi ricorda che il regolamento consiliare prevede la risposta all'interrogazione nel primo consiglio comunale, che si è già svolta senza che l'interrogazione venisse però inserita.
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«Questo è l’ennesimo atto di disinteresse e spregio dei lavori consiliari, perpetrati da parte di un sindaco, forse troppo preso dalle ininterrotte inaugurazioni e dirette Facebook, per ricordarsi dei suoi doveri di amministratore - attaccano Biscu, Piro e Bacciu -. La città attende risposte concrete e ci stupisce come mai l’amministrazione, sulla questione dei nove nuovi campi rom abusivi, faccia finta che il problema non esista, faccia finta di non sapere che in quei campi vivono delle persone in condizioni igieniche sanitarie pessime e che a lungo andare, senza i dovuti controlli, si corra il concreto rischio che si creino nuove discariche a cielo aperto così come già avvenuto a Sa Corroncedda. Proprio a Sa Corroncedda si è arrivati a tale situazione, per il totale disinteresse del sindaco e della giunta, che hanno consentito che quel luogo venisse deturpato e ripetutamente inquinato, nonostante la consapevolezza di quello che stesse accadendo. Oggi ci preoccupa il silenzio della amministrazione, non sappiamo nulla sullo stato di avanzamento del progetto di bonifica dell’ex campo Rom, non sappiamo nulla sugli importi che la comunità olbiese dovrà pagare di tasca per mettere in sicurezza e bonificare quel sito. Molto probabilmente, anche qui, avremo notizie e magari salterà fuori dal cilindro un progetto di bonifica e un appalto, giusto qualche giorno prima delle elezioni». (se.lu.)
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