La Nuova Sardegna

Olbia

«Il territorio si opporrà al tentativo di scippo»

di Angelo Mavuli
«Il territorio si opporrà al tentativo di scippo»

Trasferimento Tribunale: Biancareddu contro la proposta di legge Evangelista L’assessore regionale: «È la periodica iniziativa di qualcuno in cerca di visibilità» 

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TEMPIO. Chi minaccia il tribunale di Tempio, non conosce sia la storia che la realtà territoriale. L’assessore regionale, Andrea Biancareddu non ha peli sulla lingua e, dal suo ufficio di Cagliari, dove legge della richiesta dell’onorevole Elvira Lucia Evangelista, dei Cinque Stelle, che vorrebbe “traslocare” il tribunale da Tempio ad Olbia, risponde picche su tutta la linea. «Periodicamente – commenta Biancareddu – qualcuno in cerca di visibilità, prospetta al governo regionale e nazionale la necessità che il tribunale di Tempio venga tout court spostato a Olbia “per una diversa amministrazione della giustizia”. Ennesimo tentativo di scippo, al quale, lo dico senza mezzi termini, il territorio tutto si opporrà con estrema determinazione».

Per Andrea Biancareddu non ci sono motivazioni che reggano con la realtà. «Con il rischio di ripetermi ancora una volta – prosegue – voglio ricordare a tutti che il tribunale di Tempio, terzo nell'isola per carico di lavoro, ha superato con riconosciuta efficienza la difficile e delicata fase dell’accorpamento delle sezioni distaccate, assicurando senza soluzione di continuità l’erogazione del servizio giustizia a favore dell’intera circoscrizione».

«Da quando il ministro della Giustizia, con decreto del 12 agosto 2015 – scrive ancora Biancareddu – ha istituito una apposita commissione dandole mandato di predisporre uno schema di progetto di riforma dell'ordinamento giudiziario, è apparso subito chiaro che anche i tribunali sardi sarebbero stati, inevitabilmente, in qualche modo a rischio, nonostante la realtà economico-sociale isolana, del tutto peculiare rispetto al resto del territorio della penisola. Mi pare davvero impensabile e illogico che, a pochi anni dall’attuazione della riforma si possa ipotizzare ancora una volta la chiusura di un tribunale come quello di Tempio che funziona regolarmente, che ha un carico di lavoro ragguardevole anche in rapporto alla popolazione residente nella circoscrizione e che presenta esclusivamente i problemi endemici che accomunano la maggior parte dei tribunali italiani».

L’assessore tempiese conclude segnalando che l’iniziativa di Evangelista comporta rischi per il territorio: «Non posso neanche esimermi dal segnalare che il tribunale di Tempio, in ossequio alla legge, ha attuato una riforma pagata a caro prezzo. Non mi riferisco solo ai costi rilevantissimi sostenuti dal Comune di Tempio (che ha messo a disposizione ulteriori e moderni locali con grossi investimenti), ma anche alla soppressione delle due sezioni distaccate, che hanno dato luogo anche ad scontro politico e territoriale la cui riaccensione potrebbe tornare utile a qualcuno non alla comunità gallurese».

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