Addis: «Non c’è solo il Carnevale»
di Giuseppe Pulina
Il sindaco di Tempio replica alle polemiche: «Continuiamo a occuparci del tribunale e di Rinaggiu»
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TEMPIO. Dal futuro del tribunale al quello del compendio di Rinaggiu, tra i temi caldi di un’estate che sta impegnando l’amministrazione comunale su più fronti c’è anche il Carnevale. «Che tutto può essere – ha dichiarato il sindaco Gianni Addis in una lettera aperta ai suoi concittadini, pubblicata nei giorni scorsi su un suo profilo social – che “un diversivo per distogliere le nostre attenzioni dalle grandi emergenze e criticità della città, cioè la sanità, la giustizia, la lotta alla povertà, l’assistenza alle famiglie bisognose, il compendio di Rinaggiu, i lavori pubblici e il decoro urbano, che sempre al centro delle nostre cure e preoccupazioni”».
Del Carnevale si parla soprattutto in merito alle novità del regolamento che è stato presentato e discusso in occasione dell’ultima seduta del consiglio comunale. Una seduta che non è stata forse sufficiente per risolvere gli ultimi dubbi, tanto da spingere Addis a prendere carta e penna (anzi, tastiera e mouse) e rivolgersi direttamente ai tempiesi per rassicurarli sulle sorti del Carnevale. «Contrariamente a quanto si sta diffondendo – scrive Addis – ritengo di dover precisare che la nuova versione del regolamento per l'organizzazione del carnevale tempiese non stravolge in alcun modo l’assetto storico della manifestazione. Le sfilate si terranno come di consueto nella settimana che precede la quaresima: il giovedì grasso, la domenica, la sfilata dei bambini del lunedì e quella conclusiva del martedì». Non solo verrà confermato il tradizionale assetto organizzativo, ma, se sarà possibile, alla sei giorni sarà aggiunto un ulteriore evento che l’anticipi e annunci nel migliore dei modi: «molto probabilmente, come tutti ci auguriamo, le cose torneranno pian piano alla normalità e, se sarà possibile – questo è l’auspicio del primo cittadino tempiese – la domenica precedente la sei giorni ci piacerebbe accogliere in città una rassegna dei carnevali etnici della Sardegna, ma naturalmente, con la pandemia in corso, al momento si tratta solo di progetti che potrebbero però rivelarsi un’occasione rilevante per far convergere ancora l’attenzione su Tempio e arricchirne l’offerta culturale».
È anche vero che mancano ancora molti mesi ai festeggiamenti del Carnevale e che fare i conti con gli effetti imprevedibili della pandemia può essere un azzardo. «Ma parlare del carnevale oggi – incalza il sindaco – è il modo migliore per poter, come tutti speriamo e se la pandemia lo consentirà, realizzare l’evento che quest’anno abbiamo dovuto annullare».
Avanti tutta, allora, per programmare la manifestazione più amata dai tempiesi. Resteranno da superare resistenze interne anche al consiglio comunale, ma anche su questo punto il sindaco Addis vuole fare chiarezza: «Ci tengo a sottolineare che la revisione della normativa, che risolve alcune criticità della vecchia procedura già emerse nel corso degli anni, è frutto di un lavoro collegiale. Il nuovo regolamento è stato redatto tenendo conto del contributo e della competenza offerti da tutte le parti interessate all’argomento – i componenti della commissione Cultura e Spettacolo, i carrascialai, il direttore artistico della manifestazione, gli imprenditori – e la sua approvazione è stata ratificata dal consiglio comunale a stragrande maggioranza, con un solo voto contrario».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Del Carnevale si parla soprattutto in merito alle novità del regolamento che è stato presentato e discusso in occasione dell’ultima seduta del consiglio comunale. Una seduta che non è stata forse sufficiente per risolvere gli ultimi dubbi, tanto da spingere Addis a prendere carta e penna (anzi, tastiera e mouse) e rivolgersi direttamente ai tempiesi per rassicurarli sulle sorti del Carnevale. «Contrariamente a quanto si sta diffondendo – scrive Addis – ritengo di dover precisare che la nuova versione del regolamento per l'organizzazione del carnevale tempiese non stravolge in alcun modo l’assetto storico della manifestazione. Le sfilate si terranno come di consueto nella settimana che precede la quaresima: il giovedì grasso, la domenica, la sfilata dei bambini del lunedì e quella conclusiva del martedì». Non solo verrà confermato il tradizionale assetto organizzativo, ma, se sarà possibile, alla sei giorni sarà aggiunto un ulteriore evento che l’anticipi e annunci nel migliore dei modi: «molto probabilmente, come tutti ci auguriamo, le cose torneranno pian piano alla normalità e, se sarà possibile – questo è l’auspicio del primo cittadino tempiese – la domenica precedente la sei giorni ci piacerebbe accogliere in città una rassegna dei carnevali etnici della Sardegna, ma naturalmente, con la pandemia in corso, al momento si tratta solo di progetti che potrebbero però rivelarsi un’occasione rilevante per far convergere ancora l’attenzione su Tempio e arricchirne l’offerta culturale».
È anche vero che mancano ancora molti mesi ai festeggiamenti del Carnevale e che fare i conti con gli effetti imprevedibili della pandemia può essere un azzardo. «Ma parlare del carnevale oggi – incalza il sindaco – è il modo migliore per poter, come tutti speriamo e se la pandemia lo consentirà, realizzare l’evento che quest’anno abbiamo dovuto annullare».
Avanti tutta, allora, per programmare la manifestazione più amata dai tempiesi. Resteranno da superare resistenze interne anche al consiglio comunale, ma anche su questo punto il sindaco Addis vuole fare chiarezza: «Ci tengo a sottolineare che la revisione della normativa, che risolve alcune criticità della vecchia procedura già emerse nel corso degli anni, è frutto di un lavoro collegiale. Il nuovo regolamento è stato redatto tenendo conto del contributo e della competenza offerti da tutte le parti interessate all’argomento – i componenti della commissione Cultura e Spettacolo, i carrascialai, il direttore artistico della manifestazione, gli imprenditori – e la sua approvazione è stata ratificata dal consiglio comunale a stragrande maggioranza, con un solo voto contrario».
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