Consorzio Costa Smeralda convenzione sotto esame
Arzachena. La risposta dell’assemblea civica al progetto di modifica del marchio «Istituzione fondamentale, non può prescindere dal rapporto con il Comune»
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ARZACHENA. La Costa Smeralda è un pezzo importante, il più pregiato, di Arzachena e qualunque decisione la riguardi non può prescindere dal confronto con chi ne rappresenta i cittadini. Il consiglio comunale lo ha sottolineato votando ieri (tutti favorevoli, minoranza compresa con una sola astensione) un ordine del giorno che mette sotto esame la convenzione Comune-Consorzio che affida a quest’ultimo la gestione delle infrastrutture nel territorio, meta da oltre 60 anni del turismo d’elite internazionale. È, di fatto, la risposta del consiglio comunale di Arzachena al progetto di cambio dello storico logo della Costa Smeralda. Nuovo marchio presentato a fine luglio nell’assemblea ordinaria dei soci dai dirigenti del Consorzio e poi stoppato in seguito alla valanga di reazioni negative. Lo storico marchio voluto da Karim Aga Khan e che dal 1963 rappresenta la Costa Smeralda è diventato un simbolo identitario, ha detto ad esempio il sindaco Roberto Ragnedda. Concetto ribadito ieri dal consiglio comunale guidato dal presidente Rino Cudoni, dopo l’illustrazione del capogruppo di maggioranza Mario Russu. Il documento approvato sottolinea «la valenza storica, culturale e identitaria, insita in quel Marchio», che «non possono essere sbarbicate dalla fredda logica delle ragioni del marketing aziendale, soprattutto se non si dibatte e non si cerca la condivisione». Considerata – si legge ancora – «l’enorme portata economica e sociale che l’Istituzione Consorzio Costa Smeralda riveste nell’ambito del Comune di Arzachena, di cui è parte integrante e fondamentale», questa «non può e non deve prescindere da un rapporto di carattere simbiotico e interattivo». Dunque, c’è «la necessità di legare indissolubilmente le linee di sviluppo del Consorzio Costa Smeralda, leader di livello mondiale per il turismo di qualità, all’azione programmatoria generale dell’amministrazione comunale, che deve tener conto del resto del territorio e delle altre importanti realtà al suo interno, quali il centro urbano di Arzachena e le frazioni di Cannigione e Baia Sardina». La conseguenza è la verifica dello stato di attuazione della convenzione del 2008, prorogata per un altro decennio il 28 marzo 2018 proprio dall’amministrazione Ragnedda che affida al Consorzio Costa Smeralda la manutenzione ordinaria e straordinaria di alcune aree e opere pubbliche o di uso pubblico, ricomprese nel comprensorio del Consorzio. Il Consiglio ha affidato la verifica ai dirigenti comunali e la relazione dovrà approdare entro 30 giorni nell’assemblea civica che potrà eventualmente procedere «a un’eventuale modifica degli accordi». Il segnale al Consorzio è chiaro: non può agire come se il Comune non ci fosse. (a.se.)
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