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Giagoni: «Il tribunale resta a Tempio»

Giagoni: «Il tribunale resta a Tempio»

Il capogruppo della Lega in consiglio regionale boccia il disegno di legge M5s

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TEMPIO. Dalla Lega tuoni e fulmini: il tribunale di Tempio non si tocca, alla faccia del disegno di legge presentato al Senato dalla parlamentare nuorese Elvira Evangelista del Movimento 5 stelle. «Sulla chiusura del tribunale di Tempio la Lega è assolutamente contraria – dice Dario Giagoni, gallurese, capogruppo in consiglio regionale – ho avuto modo di interloquire sulla questione con il nostro segretario regionale, Eugenio Zoffili, che a sua volta ha parlato con il presidente della commissione giustizia del Senato, Andrea Ostellari. Tutti siamo concordi su una cosa: basta depauperamenti dei servizi nel territorio». «Sarebbe più utile – aggiunge Giagoni – che chi fa parte dell’attuale maggioranza alla guida del Paese concentrasse le sue forze in interventi per garantire la funzionalità dei tribunali sardi esistenti, e di quello gallurese nello specifico, piuttosto che preferire la propaganda spicciola. Inoltre, è doveroso ricordare alla senatrice M5s che la Regione potrebbe avere qualcosa da dire sulla dislocazione degli uffici nel suo territorio e non sarebbe stato male se fosse stata quanto meno interpellata, anche per evitare di nuocere a territori che già hanno pagato abbondantemente in termini di perdita dei servizi. È un errore che poteva essere evitato dai colleghi del Movimento 5 stelle, in virtù anche delle recenti dichiarazioni rilasciate da un collega consigliere regionale gallurese, che ha battuto molto sull’importanza di lasciare immutati i servizi dei territori per evitare il fenomeno dello spopolamento».

Giagoni sul tribunale è un fiume in piena e lascia partire un colpo basso: sul caso Grillo junior. «È inopportuno che proprio il Movimento 5 stelle si faccia promotore di una simile iniziativa – dice – per le note vicende di cronaca giudiziaria che coinvolgono drammaticamente un suo autorevole esponente». «Dovremo piuttosto pensare – conclude – a garantire ai due poli della Gallura eguale dignità e servizi, scongiurando il rischio che interessi meramente elettorali creino divari spesso insanabili tra le comunità. Chi governa ha il compito di agire per il bene del popolo e dei territori non per meno nobili scopi di partito o del singolo».



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