Il pm del caso Grillo trasferito da Tempio a Sassari
ll sostituto procuratore Laura Bassani alla Procura dei minori di Sassari. Allarme del procuratore Capasso sull'ulteriore indebolimento dell'ufficio
TEMPIO. Il sostituto procuratore Laura Bassani, che aveva affiancato il procuratore di Tempio, Gregorio Capasso, nell’inchiesta sul caso Grillo, è stata trasferita alla Procura dei minori di Sassari.
Un passaggio avvenuto da un giorno all’altro (la comunicazione è arrivata il 3 agosto e il pm ha preso possesso del nuovo ufficio di Sassari il giorno successivo) che sta creando non poche difficoltà alla procura tempiese che, con un pm in meno, viene fortemente indebolita, considerata la già grave carenza in pianta organica dei magistrati. Attualmente quelli effettivi in servizio sono solo due (un terzo è in congedo).
Una situazione insostenibile che mette in allarme l’ufficio che ha un carico di lavoro enorme e molti processi impegnativi. Turni di reperibilità e udienze che dovevano essere seguiti dalla Bassani dovranno ora essere redistribuiti tra i pochi magistrati al lavoro.
Una vera emergenza, che mette a rischio anche la presenza dei pm alle udienze. Lo conferma lo stesso procuratore, preoccupato per l’ulteriore indebolimento dell’ufficio. «In questa insostenibile situazione – spiega Capasso - da settembre, sarà difficile persino garantire la partecipazione del pm alle udienze, tenuto conto che anche i magistrati onorari sono solo tre sui sette previsti nella proposta ministeriale di rideterminazione degli organici della magistratura onoraria. Alla luce di tali emergenze avevo richiesto formalmente di posticipare il trasferimento della collega in modo che potesse definire almeno una parte del carico di procedimenti a lei assegnato e di chiudere i processi più importanti da lei trattati».
Ora non resta che fare ricorso alle applicazioni distrettuali ed extra distrettuali “per garantire, quantomeno, una sana e corretta gestione dei ruoli, oltre ai turni di reperibilità e alle udienze -rimarca Capasso -Provvederò immediatamente a fare le richieste e sono convinto che sia il Procuratore generale e soprattutto il Consiglio superiore della magistratura daranno corso alle nostre richieste”. (t.s.)
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