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Olbia, da cantine a case vacanza: sotto sequestro sei villette

Olbia, da cantine a case vacanza: sotto sequestro sei villette

Blitz della polizia locale a Pittulongu in un complesso residenziale in via Levante  Sei persone sono state denunciate e ora sono indagate dalla Procura di Tempio

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OLBIA. Caccia agli abusi edilizi con vista sul mare e l’attenzione della Procura di Tempio questa volta è rivolta a Pittulongu, esattamente nei pressi della spiaggia dello Squalo. Nei giorni scorsi gli agenti del comando di polizia locale, su ordine del procuratore Gregorio Capasso, hanno eseguito il sequestro preventivo di 6 villette a schiera in via Levante, inserite in un complesso residenziale di pregio in corso di realizzazione, dove si sarebbe proceduto al cambio della destinazione d’uso abusiva dei locali cantina, trasformati in ambienti residenziali anche tramite l’utilizzo dei cavedi. Il tutto finalizzato ad affittare per l’estate le stesse abitazioni. Sei persone sono state denunciate, mentre il sequestro preventivo è stato già convalidato dal gip del tribunale di Tempio in considerazione della sussistenza delle ipotesi di reato contestate.

L’operazione rientra nell’ambito di più ampia attività di controllo del territorio di competenza della Procura di Tempio, finalizzata alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia urbanistica, edilizia e ambientale. Nel caso di Pittulongu, la stessa procura ha delegato per le indagini e per l’esecuzione del sequestro cautelare la polizia locale di Olbia guidata dal comandante Giovanni Mannoni.

Il sequestro è scattato a seguito di un sopralluogo eseguito dagli agenti insieme a personale tecnico comunale del Servizio controllo in materia edilizia e prevenzione abusi. Sono sei le persone denunciate a piede libero, tra committenti delle opere (alcuni imprenditori olbiesi), direttore dei lavori e titolare dell’impresa esecutrice.

A carico del direttore dei lavori, che figura altresì trai committenti delle opere, si ipotizza inoltre il reato di falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità, in quanto avrebbe falsamente attestato al Comune di Olbia la possibilità di procedere alla trasformazione per uso residenziale dei piani interrati, raffigurando gli stessi come seminterrati, al fine di aggirare le prescrizioni delle norme di attuazione del Pru di Pittulongu, che escludono la possibilità di trasformazione per tale tipologia di immobili. Tutto questo nonostante il lotto in argomento non avesse cubatura residuale.

Il sequestro a Pittulongu è l’ultimo in ordine di tempo tra quelle portate avanti dalla Procura di Tempio, che ha visto, fin dall’insediamento del procuratore Gregorio Capasso, una particolare attenzione nel contrasto delle violazioni in materia edilizia e ambientale, e particolare cura nella tutela del territorio e delle persone.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .
 

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