Cipnes, causa in tribunale per i debiti della Provincia
di Giandomenico Mele
Il Consorzio industriale batte cassa negli uffici di Sassari per 500mila euro Sono contributi per servizi pubblici erogati ma non pagati e inseriti in bilancio
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OLBIA. Molti soldi sul tavolo. Cipnes nelle vesti di creditore, la Provincia di Sassari che sembrerebbe non voler aprire il portafoglio. Una disputa che si sta trasformando in contenzioso legale, dal momento che il Consorzio industriale nell’ultima assemblea generale per l’approvazione del bilancio d’esercizio 2020 ha deciso di porre a carico della Provincia di Sassari il ripiano della perdita di 500mila euro dell’anno scorso, conseguente al mancato versamento da parte della Provincia del contributo per l’avvenuta erogazione dei servizi pubblici indivisibili e non tariffabili nella zona industriale.
Chi paga? Il Cipnes pensa che a pagare debba essere la Provincia. «Il ripiano a carico della Provincia della perdita gestionale generata dall’avvenuta erogazione da parte del Consorzio dei servizi consortili di interesse collettivo non tariffabili, è stato già disposto dall'assemblea generale dell’11 aprile 2021 – recita il documento dell’ente di Cala Saccaia -. In seguito a una citazione tesa a disconoscere il credito del Cipnes verso la Provincia di Sassari, notificato il 12 maggio 2021, il Cipnes ha conferito incarico legale per tutelare le proprie ragioni». Pare quindi scontato che si vada per le vie legali, anche perché le somme che il Consorzio chiede alla Provincia di Sassari, competente per la Zona omogenea di Olbia-Tempio, non sono solo queste.
Il contenzioso. Il Cipnes segnala tra le partite attive da realizzare, anche alla luce della stessa vertenza in corso, quella sui crediti che vanterebbe verso la Provincia di Sassari e, in minor parte, verso il Comune di Olbia, a titolo di copertura di disavanzi di esercizio per la gestione consortile dei servizi pubblici indivisibili della zona industriale per gli anni dal 2013 al 2020. Per un totale di 4 milioni di euro. Una delibera della giunta comunale del 2016 e la successiva convenzione sottoscritta tra i due enti impegnano il Comune di Olbia alla erogazione a favore del Cipnes di contributi annui (a partire dal 2017) per 500 mila euro. Che, a oggi, risultano interamente versati. Per la stessa ragione si è provveduto a richiedere anche all'amministrazione provinciale di Sassari, a partire dal 2017, lo stesso importo. L’ente di via Nanni, per conto dell’amministrazione di Sassari, però si rifiuterebbe di pagare il dovuto.
La perdita. Nell’illustrazione del consuntivo 2020, l’assemblea generale del Cipnes evidenzia la necessità di assicurare il sostanziale equilibrio economico e finanziario dell'attività di gestione diretta di tutti i servizi di interesse collettivo di propria competenza, inerenti al 2020. E questo proprio attraverso il ripiano della perdita di 500mila euro dell’anno scorso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Chi paga? Il Cipnes pensa che a pagare debba essere la Provincia. «Il ripiano a carico della Provincia della perdita gestionale generata dall’avvenuta erogazione da parte del Consorzio dei servizi consortili di interesse collettivo non tariffabili, è stato già disposto dall'assemblea generale dell’11 aprile 2021 – recita il documento dell’ente di Cala Saccaia -. In seguito a una citazione tesa a disconoscere il credito del Cipnes verso la Provincia di Sassari, notificato il 12 maggio 2021, il Cipnes ha conferito incarico legale per tutelare le proprie ragioni». Pare quindi scontato che si vada per le vie legali, anche perché le somme che il Consorzio chiede alla Provincia di Sassari, competente per la Zona omogenea di Olbia-Tempio, non sono solo queste.
Il contenzioso. Il Cipnes segnala tra le partite attive da realizzare, anche alla luce della stessa vertenza in corso, quella sui crediti che vanterebbe verso la Provincia di Sassari e, in minor parte, verso il Comune di Olbia, a titolo di copertura di disavanzi di esercizio per la gestione consortile dei servizi pubblici indivisibili della zona industriale per gli anni dal 2013 al 2020. Per un totale di 4 milioni di euro. Una delibera della giunta comunale del 2016 e la successiva convenzione sottoscritta tra i due enti impegnano il Comune di Olbia alla erogazione a favore del Cipnes di contributi annui (a partire dal 2017) per 500 mila euro. Che, a oggi, risultano interamente versati. Per la stessa ragione si è provveduto a richiedere anche all'amministrazione provinciale di Sassari, a partire dal 2017, lo stesso importo. L’ente di via Nanni, per conto dell’amministrazione di Sassari, però si rifiuterebbe di pagare il dovuto.
La perdita. Nell’illustrazione del consuntivo 2020, l’assemblea generale del Cipnes evidenzia la necessità di assicurare il sostanziale equilibrio economico e finanziario dell'attività di gestione diretta di tutti i servizi di interesse collettivo di propria competenza, inerenti al 2020. E questo proprio attraverso il ripiano della perdita di 500mila euro dell’anno scorso.
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