telti
Niente medico di base, una valanga di mail
TELTI. Il paese attende ancora il suo medico di base. Da febbraio, dopo il pensionamento di Bruno Casula e la rinuncia di altri medici, i teltesi sono rimasti senza punto di riferimento. E mentre...
2 MINUTI DI LETTURA
TELTI. Il paese attende ancora il suo medico di base. Da febbraio, dopo il pensionamento di Bruno Casula e la rinuncia di altri medici, i teltesi sono rimasti senza punto di riferimento. E mentre diversi cittadini hanno deciso di intasare per protesta le caselle di posta elettronica della Regione e dell’Ats, la vicesindaca di Telti Piera Azzena, sollecitata, interviene per illustrare quali sono state le mosse dell’amministrazione. «Venuta a conoscenza del pensionamento di Casula, ho contattato il direttore del Distretto di Olbia, che mi ha inoltrato l’elenco dei medici che operano nel nostro ambito di appartenenza – spiega Piera Azzena -. Poiché il loro numero dei pazienti risultava esiguo, confidavo in una risoluzione tempestiva del problema. Ho quindi provveduto a contattarli telefonicamente, scoprendo, con grande amarezza, che ciascuno di essi, a eccezione della dottoressa Massidda, non mostrava interesse per le sorti della comunità». Dopo alcuni incontri e contatti telefonici, Piera Azzena spiega di aver inviato delle pec all’Ats-Assl il 25 maggio e il 1° luglio, mentre il 29 luglio è partita quella per l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu. Risale invece al 5 agosto la mail indirizzata al medico che, nelle scorse settimane, ha deciso di non assicurare più la sua presenza in paese per poche volte al mese. Medico che è stato sollecitato dalla vicesindaca a riaprire il suo ambulatorio o ad assicurare almeno la presenza di un sostituto che garantisca il servizio ai 700 pazienti teltesi per i quali percepisce l’onorario. «Il direttore del Distretto ha assicurato che l’Ats sta lavorando per risolvere il problema, appellandosi al contratto dei medici di medicina generale che prevedono l’obbligo di garantire per tre anni l’apertura dell’ambulatorio nel paese in cui ha dato disponibilità» conclude Piera Azzena. (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google