Mintuà riparte dal Nuraghe Majori
di Giuseppe Pulina
Protagonista della tappa di domani Simone Sanna con il volume “Paesitudine”
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TEMPIO. Riparte domani (ore 19), dopo la pausa ferragostana, la serie di incontri letterari di “Mintuà”, rassegna ideata e curata dall’associazione Carta dannata e dalle librerie Ubik Bardamù e Max88.
Il prossimo appuntamento, il terzultimo di un cartellone che volge ormai verso la fine, avrà come protagonista Simone Sanna e il suo volume illustrato, pubblicato da Taphros, “Paesitudine”. Cambia la location: non più il chiostro degli Scolopi, sede dei prossimi appuntamenti, ma il Nuraghe Majori. Posti limitati, quindi, tutti prenotati ed esauriti in pochi minuti, a dimostrazione dell’interesse che il lavoro di Sanna, dedicato alla memoria di Aggius, ha suscitato tra lettori e curiosi.
Insieme all’artista aggese, creativo che spazia con invidiabile disinvoltura tra diverse forme d’arte, ci sarà Emiliano Deiana, il presidente di Anci Sardegna oggi conosciuto anche come uno dei più originali tra gli scrittori sardi dell'ultima generazione, cui si deve in realtà il conio della parola “Paesitudine” che fa da titolo al libro di Sanna. "Paesitudine" come sentimento, afflato, aspirazione, stato d'animo e condizione di un rapporto speciale tra l'isola e i sardi. Nell'accezione di Sanna, "Paesitudine" è una sorta di racconto alla Spoon River, dove a prendere la parola è il ricordo di uomini e donne che hanno avuto una particolare importanza nella storia più o meno recente di Aggius. Comunità dalle mille storie, tutte, a quanto pare, singolari e degne di narrazione. Ne è prova la galleria dei 40 ritratti biografici proposti da Sanna, buona parte dei quali realizzati durante il lockdown. Tra tutti, forse, la vicenda di preti Migalandrìa, «personaggio - precisa Sanna - che raccoglie in sé la gioia e la disillusione dell'appartenenza alla comunità aggese».
Il prossimo appuntamento, il terzultimo di un cartellone che volge ormai verso la fine, avrà come protagonista Simone Sanna e il suo volume illustrato, pubblicato da Taphros, “Paesitudine”. Cambia la location: non più il chiostro degli Scolopi, sede dei prossimi appuntamenti, ma il Nuraghe Majori. Posti limitati, quindi, tutti prenotati ed esauriti in pochi minuti, a dimostrazione dell’interesse che il lavoro di Sanna, dedicato alla memoria di Aggius, ha suscitato tra lettori e curiosi.
Insieme all’artista aggese, creativo che spazia con invidiabile disinvoltura tra diverse forme d’arte, ci sarà Emiliano Deiana, il presidente di Anci Sardegna oggi conosciuto anche come uno dei più originali tra gli scrittori sardi dell'ultima generazione, cui si deve in realtà il conio della parola “Paesitudine” che fa da titolo al libro di Sanna. "Paesitudine" come sentimento, afflato, aspirazione, stato d'animo e condizione di un rapporto speciale tra l'isola e i sardi. Nell'accezione di Sanna, "Paesitudine" è una sorta di racconto alla Spoon River, dove a prendere la parola è il ricordo di uomini e donne che hanno avuto una particolare importanza nella storia più o meno recente di Aggius. Comunità dalle mille storie, tutte, a quanto pare, singolari e degne di narrazione. Ne è prova la galleria dei 40 ritratti biografici proposti da Sanna, buona parte dei quali realizzati durante il lockdown. Tra tutti, forse, la vicenda di preti Migalandrìa, «personaggio - precisa Sanna - che raccoglie in sé la gioia e la disillusione dell'appartenenza alla comunità aggese».
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