«Distretto rurale, tocca alle imprese»
di Pietro Zannoni
L’appello alle aziende in una riunione a Calangianus: «Aderite in tempi brevi»
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CALANGIANUS. «Ora è tempo che imprese del settore e privati entrino a far parte del Distretto rurale Gallura. Basta compilare entro il 31 agosto la scheda di adesione». Questo il pressante invito arrivate alla fine dell’incontro svolto nell’aula consiliare per illustrare le opportunità offerte dal costituendo Distretto Rurale della Gallura. Un incontro voluto dall’amministrazione convinta che Calangianus abbia i numeri per far sì che il distretto diventi al più presto realtà. Nel tempo in cui le numerose realtà artigianali del sughero sono come svanite, la riconosciuta vocazione imprenditoriale calangianese ha cercato nuove strade di lavoro in attività legate alla valorizzazione del comparto agricolo (allevamento bovini di alta genealogia e vigneti dalle ottime potenzialità). Presenze, quelle in aula, che hanno avuto ragione del pessimismo che aleggia da queste parti se le istituzioni convocano per presentare grandi progetti. Per il sughero, in passato, tanti progetti mai concretizzatisi. A questa convocazione, ed è un segnale positivi, c’erano titolari delle imprese agricole e del mondo rurale, rappresentanti di realtà che ruotano in tale settore (artigianato, commercio, piccola ricettività e ristorazione, servizi ecc). Tutti consapevoli che non si può perdere questo ulteriore treno che passa: i bandi dei contratti di distretto, i finanziamenti del Ministero delle Politiche Agricole. «Ci troviamo di fronte a un’ iniziativa- ha detto Franca Murgia -. coordinatrice dell’Unione dei Comuni Alta Gallura - che può dare opportunità di crescita e sviluppo a un intero territorio, viste anche le disponibilità economiche messe in campo dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: 6,8 miliardi di euro per le realtà agricole, zootecniche e silvo-pastorali» . Michele Russu ,assistente tecnico del progetto ha evidenziato i risultati ottenuti nel Distretto Rurale Barbagia da aziende di pastori che hanno puntato su progetti innovativi a sostegno dell’esistente, migliorando le loro aziende con ottimi risultati anche nella commercializzazione dei prodotti. Il sindaco Fabio Albieri ha chiesto che l’adesione al Distretto dei privati o delle imprese avvenga in tempi celeri. Un invito che si fa forte per aver aggregato, con una serie di incontri ben 42 comuni di Gallura, Logudoro, Monte Acuto, Bassa valle del Coghinas) , in rappresentanza di 190.000 abitanti. il 40% della popolazione Nord Sardegna.
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