Olbia abbraccia l’Albania, lo scambio è tra licei
di Paolo Ardovino
Gemellaggio tra il Gramsci e il Vasil Kamami di Elbasan. Ha promosso l’iniziativa la sezione dell’Avis
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OLBIA. Una linea immaginaria collega Olbia con il centro dell’Albania. È stato siglato il gemellaggio tra il liceo classico linguistico Gramsci e il liceo Vasil Kamami di Elbasan. Un’azione che conferma la vocazione internazionale dell’istituto superiore olbiese e che crea nuove possibilità formative. L’iniziativa potrebbe fare da apripista. C’è lo zampino dell’Avis Olbia, realtà promotrice dello scambio tra le due scuole.
I commenti. Ieri mattina i rappresentanti scolastici si sono incontrati al liceo Gramsci. Prima un incontro in presidenza, poi le foto di rito in cortile. È stata l’occasione per definire i termini del gemellaggio, che punta a realizzare nuove attività didattiche e scambi interculturali tra studenti e studentesse di Olbia e di Elbasan. «Quello del processo di internazionalizzazione culturale è un tema centrale della nostra offerta formativa», le parole della dirigente del Gramsci, Elisa Mantovani. Dall’altra parte, il professor Armand Chakalli si dice «felice di avere incontrato i miei colleghi olbiesi, che ci hanno fatto sentire a casa e hanno rinnovato il nostro entusiasmo». Presente l’assessora comunale alla Pubblica Istruzione, Sabrina Serra, che spiega: «Si tratta di un bellissimo progetto iniziato durante lo scorso anno scolastico, quando si sono svolte delle lezioni con collegamento a distanza tra le due scuole. A Olbia c’è una numerosa comunità albanese e nelle nostre scuole ci sono tanti studenti di questa comunità. Sosteniamo con entusiasmo i progetti volti all’integrazione alla condivisione e allo scambio tra culture, con un occhio rivolto alla solidarietà».
L'Avis. La regia del gemellaggio è dell’Avis. Il presidente onorario, Agostino Chiaffitella, commenta: «Essendo un arbresch, cioè con doppia cittadinanza italiana e albanese, sono particolarmente entusiasta per essere riuscito a portare in porto questo progetto di integrazione». «Uno scambio culturale che rientra in un logica di integrazione tra la comunità albanese e quella gallurese», sottolinea il presidente Gavino Murrighile. Dall’Avis fanno notare il massiccio contributo in termini di donazioni da parte della comunità albanese, e l’iniziativa guarda anche all’incontro che si terrà a ottobre proprio a Olbia tra le associazioni di donatori internazionali, rivela il numero uno dell’Avis.
I commenti. Ieri mattina i rappresentanti scolastici si sono incontrati al liceo Gramsci. Prima un incontro in presidenza, poi le foto di rito in cortile. È stata l’occasione per definire i termini del gemellaggio, che punta a realizzare nuove attività didattiche e scambi interculturali tra studenti e studentesse di Olbia e di Elbasan. «Quello del processo di internazionalizzazione culturale è un tema centrale della nostra offerta formativa», le parole della dirigente del Gramsci, Elisa Mantovani. Dall’altra parte, il professor Armand Chakalli si dice «felice di avere incontrato i miei colleghi olbiesi, che ci hanno fatto sentire a casa e hanno rinnovato il nostro entusiasmo». Presente l’assessora comunale alla Pubblica Istruzione, Sabrina Serra, che spiega: «Si tratta di un bellissimo progetto iniziato durante lo scorso anno scolastico, quando si sono svolte delle lezioni con collegamento a distanza tra le due scuole. A Olbia c’è una numerosa comunità albanese e nelle nostre scuole ci sono tanti studenti di questa comunità. Sosteniamo con entusiasmo i progetti volti all’integrazione alla condivisione e allo scambio tra culture, con un occhio rivolto alla solidarietà».
L'Avis. La regia del gemellaggio è dell’Avis. Il presidente onorario, Agostino Chiaffitella, commenta: «Essendo un arbresch, cioè con doppia cittadinanza italiana e albanese, sono particolarmente entusiasta per essere riuscito a portare in porto questo progetto di integrazione». «Uno scambio culturale che rientra in un logica di integrazione tra la comunità albanese e quella gallurese», sottolinea il presidente Gavino Murrighile. Dall’Avis fanno notare il massiccio contributo in termini di donazioni da parte della comunità albanese, e l’iniziativa guarda anche all’incontro che si terrà a ottobre proprio a Olbia tra le associazioni di donatori internazionali, rivela il numero uno dell’Avis.
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